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Cave, ok dal Consiglio al regolamento transitorio. Martinelli: «Confrontiamoci con serenità e razionalità» foto

Il vicesindaco di Carrara risponde anche a Mallegni (Fi): «I rappresentanti delle istituzioni che sono tenuti, per mandato, ad atteggiamenti di pacatezza, equilibrio e moderazione, non dovrebbero rilasciare dichiarazioni incendiarie»

CARRARA – «L’approvazione da parte del Consiglio comunale della “Disciplina di attuazione per l’applicazione dell’art 21 commi 7 e 11 del Regolamento per la concessione degli Agri marmiferi del Comune di Carrara” e il dibattito dei giorni scorsi sulle politiche di questa amministrazione per il settore, forniscono l’occasione per proporre una riflessione a 360° sul tema» si apre così l’intervento del vicesindaco Matteo Martinelli titolare della delega al Marmo all’indomani della seduta del Consiglio comunale che ha sancito il via libera al cosiddetto regolamento per il periodo transitorio.

«Il tema del lapideo è centrale per la nostra città, non certo da oggi: è un argomento complesso, articolato e molto divisivo che da sempre scalda gli animi e ingenera forti contrapposizioni, nocive per tutti. I rappresentanti delle istituzioni che sono tenuti, per mandato, ad atteggiamenti di pacatezza, equilibrio e moderazione, non dovrebbero rilasciare dichiarazioni incendiarie, spropositate e arroganti, men che meno su un tema così divisivo. Questo atteggiamento infatti serve solo a gettare benzina su un fuoco che al contrario andrebbe soffocato per lasciare spazio a un dibattito costruttivo e proficuo. Banalizzare e irridere le posizioni altrui non è utile soprattutto su un tema che interessa tutta la città, dagli ambientalisti ai sindacati, dagli operatori economici alle istituzioni, oltre ovviamente i lavoratori e tutti i cittadini. Chi ha un ruolo rappresentativo, deve confrontarsi e gestire con razionalità e argomentazioni serie i contributi che arrivano dai diversi interlocutori, al di là che i contenuti siano più o meno condivisibili» afferma il vicesindaco in riferimento alla polemica innescata negli ultimi giorni dal senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni (qui).

Martinelli ricorda che proprio in questo momento, «stanno entrando in vigore tutta una serie di norme di carattere comunale e regionale che avranno effetti importanti sul settore. Per questo servono momenti di confronto continui tra le parti istituzionali – Regione, Comune, imprese e sindacati – in modo da poter monitorare con attenzione gli effetti che i nuovi strumenti avranno sul settore, nell’intento di verificare che essi siano in linea con gli obiettivi che le istituzioni si sono poste».

Il vicesindaco sottolinea quindi che le nuove regole pongono «sfide importanti e non banali alle imprese: soprattutto sulla parte burocratico amministrativa, ci sono aspetti su cui Regione e Comune devono lavorare attentamente. Per questo è fondamentale che confronto e il dialogo si svolgano in un clima di serenità e razionalità. Il marmo è un bene unico e non riproducibile: è necessario – conclude Martinelli – che ricchezza che ne deriva sia ridistribuita il più possibile sulla città».