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«Incarico avvocato per ricorso concessioni balneari, altra squallida pagina dell’amministrazione pentastellata»

CARRARA – Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega, commenta il rircorso al Tar dell’autorità generale per la concorrenza in merito alle concessioni balneari, attaccando l’amministrazione pentastellata carrarese: «se non può essere incaricato il marito allora i 5 Stelle, per la modica cifra di 45.000 mila euro pagati dai nostri concittadini, incaricano la moglie. Seppur il marito sia un massimo esperto e consulente di diritto sul demanio marittimo del Comune, per il regolamento comunale sui conferimenti esterni, avendo eseguito nel tempo cause contro il nostro Comune, è risultato incompatibile all’incarico, per cui i nostri amministratori pentastellati hanno pensato bene di ripiegare sulla moglie».

«La consorte infatti è avvocato nello stesso studio legale del marito ma, oltre a non avere competenze nella materia, pare siano anni che non eserciti a causa di due maternità. – aggiunge Pieruccini – La Lega Salvini Premier ritiene che, viste le motivazioni sopra esposte, risultino nulle in termini di imparzialità, trasparenza e di motivazione, le condizioni per poter legittimare i provvedimenti di incarico professionale ad Ilaria Orlandi. Al fine di verificare l’incongruità della scelta fiduciaria esterna effettuata dall’amministrazione 5 Stelle, rispetto al bisogno di difesa da appagare, la Lega ha già dato mandato ai propri legali di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Massa, chiedendo di far luce su questa “saga di famiglia”, oltre che segnalare il gravissimo danno erariale di 45.000 mila euro sprecati dalla giunta grillina».

«Questioni che vanno adeguatamente chiarite per evitare le possibili censure della Corte dei Conti che, in moltissime circostanze simili, ha valutato colpa grave per danno erariale con il conseguente recupero economico a carico dei responsabili. – spiega Pieruccini – Ciò posto a meno che il sindaco De Pasquale, per togliersi dai problemi, non faccia un passo indietro e faccia emettere un avviso di annullamento in autotutela ai sensi dell’art 22 octies della legge 241/1990 sull’affidamento diretto dell’incarico di patrocinio legale e costituzione in giudizio innanzi al Tar Toscana. Infatti la faccenda è brutta assai e pure ingarbugliata perché dopo l’affidamento del caso all’avvocatura interna nelle persone dei legali Sonia Fantoni e Marina Vannucci, in data  31.05.2021 le stesse  rinunciavano a difendere l’ente nel giudizio instaurato innanzi al Tar Toscana, in quanto l’avvocato Vannucci aveva chiesto la mobilità volontaria per il Comune di Forte dei Marmi e l’Ufficio, oberato di lavoro, sarebbe rimasto sguarnito di personale. Per cui, secondo la Lega, negli atti si evidenzia un grave motivo di illegittimità perché la costituzione in giudizio non è affatto “impellente né urgente” infatti l’obbligo di provvedere al deposito degli atti e delle memorie entro le date del 23 e 28 giugno, era già noto in Comune dalla data della rinuncia dell’avvocatura interna a fine maggio».

«Falsa, quindi, l’estrema urgenza e anche la conseguente tempistica estremamente limitata descritta dal dirigente Michele Fiorini Bengasi nell’atto di conferimento. Vera, invece, – prosegue Pieruccini – la descrizione di elevata complessità del giudizio per le tematiche altamente specialistiche in materia demaniale oggetto del contenzioso che  richiederebbe la nomina di un legale di alta specializzazione ed esperienza nella specifica materia demaniale, per cui l’avvocato Ilaria Orlandi risulterebbe inidonea, tanto che il curriculum pare sia agli atti, ma non è stato pubblicato nella sezione “amministrazione trasparente” del Comune. Nondimeno, senza intenzione alcuna di voler minimamente mettere in dubbio altre capacità professionali del legale incaricato, sarebbe necessario conoscere i parametri che hanno indirizzato tale scelta, per rendere comprensibile ai cittadini i motivi che hanno indotto l’ente comunale a riporre la fiducia nella predetta professionista. La Lega Salvini Premier chiede più trasparenza amministrativa da parte dei grillini soprattutto quando si tratta di soldi pubblici, che in questo caso sono tanti, anzi troppi. Ma le sorprese in “quest’affare di famiglia” non sono finite perché non corrisponde al vero nemmeno l’utilizzo della piattaforma Start con la formula dell’ordine diretto (O.d.a.) in quanto non ha per niente fatto ottenere al Comune il beneficio di riduzione dei costi del processo di acquisto e di contrattazione, peraltro nel DM 55/2014,  che detta i parametri per calcolare i compensi agli avvocati, in questo caso evidenzierebbe che il compenso accettato è al massimo tabellare, quando invece il dirigente Bengasi avrebbe potuto emettere un avviso pubblico e poi assegnare l’incarico al miglior offerente in possesso di miglior curriculum in materia».

«Considerato il servizio di cui trattasi è stato acquistato per l’importo di € 35.880,00 oltre oneri previdenziali ed IVA per un totale complessivo di € 43.773,60 e che l’incarico è  tato conferito alla moglie, perché il marito era incompatibile, – conclude Pieruccini – un’altra squallida pagina nella storia dell’amministrazione del Movimento 5 Stelle, purtroppo è stata segnata».