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«Enrico Rossi sindaco di Carrara? Ottima idea, potrà rimediare ai danni fatti in precedenza»

L'assessore al bilancio del Comune di Massa Pierlio Baratta ha commentato, da cittadino carrarese, la notizia che vedrebbe l'ex presidente della Regione come possibile candidato per le amministrative 2022. «Pazza idea , lucida follia e tanto coraggio»

CARRARA – «Enrico Rossi sindaco di Carrara? Ottima idea: potrà rimediare ai tanti danni che ha fatto in precedenza per il nostro territorio». Con queste parole, l’assessore al bilancio del Comune di Massa, Pierlio Baratta, ha commentato la notizia che vedrebbe l’ex presidente della Regione come possibile candidato per le elezioni comunali di Carrara del 2022. «Pazza idea , lucida follia e tanto coraggio per presentarsi a governare una città che si scopre solo adesso – ha proseguito Baratta, che, da cittadino carrarese, ben conosce la realtà del luogo –  Una città dimenticata da un governatore di lungo corso che, da lontano, ha sempre ignorato e disdegnato. Ma si sa che l’uomo va dove lo porta il cuore o l’interesse».

L’analisi dell’assessore ricorda poi alcuni punti strettamente legati a vicende territoriali e oggetto per anni di accesi scontri. «Sicuramente “il Vecchio che avanza” si ricorderà dei molti problemi da lui stesso cagionati. Si pensi a Gaia ed alle molteplici delibere provenienti anche dai governi precedenti, che hanno sottratto al territorio enti quali la Camera di Commercio, l’Istituto Studi e Ricerche, le scuole e l’ospedale. Scelte politiche che hanno portato a disastri quali Cermec, il settore del trasporto pubblico, e l’interminabile crisi dell’ Internazionale Marmi e Macchine, in cui la Regione ha sempre avuto un ruolo importante. Per non parlare della Sanità, di cui Rossi è stato assessore, oggetto di esperimenti ai limiti dell’improvvisazione e conclusisi nel gigantesco ammanco dell’azienda locale. Riuscirà Rossi a dara nuovi stimoli all’IMM? A riportare l’ospedale a Carrara? Sarà in grado di arrestare i processi di decentralizzazione da lui stesso avviati , ad esempio relativamente agli ambiti ottimali, con logiche estranee ai territori?».

L’affondo, in conclusione, punta dritto sul settore del marmo, che offre lavoro a circa 14 mila famiglie.
«Nel settore lapideo, a Rossi vanno attribuiti provvedimenti liberticidi che hanno alimentato le tensioni tra le imprese del marmo e le amministrazioni susseguitesi negli anni. Non sono forse figli di quella vituperata legge regionale, i ricorsi che ad oggi mettono in tensione i rapporti tra sistema produttivo e Comune minando la salvaguardia dei lavoratori e degli imprenditori, al piano ed al monte?  Che è rimasto delle tante promesse fatte e non mantenute dalla Regione? C’è ancora chi aspetta un intervento deciso sulle bonifiche locali ,sul ripascimento della costa, sulla viabilità e le infrastrutture. Di una cosa, però, sono certo; una figura come Enrico Rossi non potrà sostenere di non conoscere tutti i problemi che lui stesso ha creato, illudendo ancora una volta i cittadini che aspettano ormai da anni un vero e proprio cambiamento. Se la coalizione tra Grillo e il PD non riuscisse a trovare la quadra, l’idea di riproporre un politico della vecchia guardia nulla aggiungerebbe a ciò che è già stato fatto. O disfatto. Carrara non merita altra distruzione, bensì idee e programmi per rilanciarsi, riqualificarsi qualitativamente nel turismo, non tralasciando quegli episodi di disordine che fin troppo spesso interessano la vita notturna del litorale.