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Enrico Rossi candidato a sindaco di Carrara? La Lega ribatte: «Il nostro sarà un carrarino»

Sul fronte Cinque Stelle, invece, che rappresenta la coalizione di maggioranza uscente, il sindaco Francesco De Pasquale, in una recente intervista ha dichiarato di non volersi ricandidare

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CARRARA – Elezioni amministrative 2022, a Carrara si fa largo l’ipotesi di una candidatura “eccellente” nelle file del centrosinistra: quella di Enrico Rossi, già assessore regionale alla Sanità e presidente della Regione Toscana. Rossi, originario della provincia di Pisa, sarebbe uno dei nomi fatto in questi giorni da parte del Partito Democratico. Il nome sarebbe gradito anche da una parte di Confindustria. Sempre restando nel centrosinistra, un altro nome è emerso nelle ultime ore: quello del deputato lunigianese di Italia Viva Cosimo Maria Ferri.

Sull’argomento, dal centrodestra è intervenuto Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega: «Con riferimento agli articoli apparsi in questi giorni in merito alle elezioni amministrative di Carrara della prossima primavera, intendiamo precisare quanto accaduto fino a oggi e la posizione della Lega-Salvini premier. Innanzitutto riteniamo che il prossimo sindaco debba essere un cittadino di Carrara perché, con tutto il rispetto, non abbiamo bisogno di personaggi che siano catapultati da Pietrasanta, Pontremoli e, ancor meno, da Pisa. Dopo il fallimento di 65 anni di amministrazioni di sinistra, se a guidare la città fosse chiamato un forestiero significherebbe che due intere generazioni di cittadini di Carrara non sono stati capaci di trovare al loro interno chi possa rappresentarli come sindaco. Si tratterebbe quindi del fallimento non solo di una classe politica ma dell’intera città. Al contrario, noi crediamo che Carrara abbia al suo interno molte personalità e le energie necessari per autodeterminarsi e rilanciarsi».

«Secondariamente – aggiunge Pieruccini – è bene precisare una volta per tutte che non corrisponde al vero il fatto che Fratelli d’Italia stia discutendo delle prossime elezioni ai nostri tavoli semplicemente perché Fratelli d’Italia non vi partecipa per una scelta politica autonoma. Tale scelta politica è forse rispettabile ma certamente da noi non condivisa e auspichiamo anzi che venga al più presto riconsiderata. Tuttavia la nostra coalizione, composta ad oggi da 3 liste civiche e 3 politiche e che ritiene di rappresentare un carrarese su tre, non puo’ farsi dettare tempi, modalità e nomi da chi ha autonomamente deciso di non partecipare. Noi ci stiamo confrontando e presto comunicheremo l’esito di questo confronto».

Restando nel centrodestra, nei giorni scorsi era emerso anche il nome di Simone Caffaz, già candidato a sindaco nel 2007 contro Angelo Zubbani. Il nome di Caffaz, però, non è gradito dalla componente di Fratelli d’Italia che, però, al momento, non sta partecipando ai tavoli programmatici del centrodestra.

Sul fronte Cinque Stelle, invece, che rappresenta la coalizione di maggioranza uscente, il sindaco Francesco De Pasquale, in una recente intervista ha dichiarato di non volersi ricandidare. La scelta del candidato pentastellato, quindi, dovrà passare dalle primarie tra gli iscritti al Movimento. Sempre che non ci saranno accordi col centrosinistra.

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