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Poc, 665 osservazioni giunte al Comune di Carrara. Via all’esame: focus su ampliamento e miglioramento edifici

L'assessore all'urbanistica Maurizio Bruschi: «Particolare attenzione sarà dedicata alla filiera del marmo. Favoriremo lo sviluppo delle attività manifatturiere assumendo come prioritario l’obiettivo del mantenimento delle lavorazioni in loco»

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CARRARA – Entra nel vivo il confronto sulle osservazioni al Piano Operativo Comunale: questa mattina, la commissione Urbanistica del presidente Daniele Raggi, alla presenza dell’assessore Maurizio Bruschi e dell’architetto Roberto Vezzosi, che si è aggiudicato la redazione dello strumento, ha iniziato a esaminare le osservazioni pervenute in municipio. Si tratta di un totale di 665 osservazioni, di cui 16 fuori termine: il grosso, precisamente 113, riguarda la zona di Marina di Carrara; 72 sono arrivate su Avenza; 68 per Bonascola-Nazzano;  64 per la zona di Sant’Antonio, Nazzano e il Marasio e infine 50 per il centro città. La maggior parte delle osservazioni è riconducibile a esigenze di ampliamento degli edifici per motivi “familiari”,  di vivibilità o per lo scarso valore della struttura stessa e molte puntano a raggiungere più alti livelli di prestazioni sismiche ed energetiche.

«L’esame delle osservazioni avviene valutando la singola istanza ed esprimendosi sulla medesima, nel rispetto di criteri di carattere generale che garantiscano da un lato la coerenza con le scelte di fondo del Piano Operativo adottato e dall’altro l’uniformità di trattamento dei privati interessati» ha premesso l’assessore all’Urbanistica Maurizio Bruschi, ricordando che gli interventi promossi dal Piano Operativo intendono «privilegiare il reale recupero del patrimonio edilizio esistente anche con destinazioni differenti da quelle originarie, nel rispetto degli elementi caratterizzanti e salvaguardando i principi insediativi propri del contesto rurale ed il rapporto con l’intorno paesistico».

L’esponente dell’amministrazione ha sottolineato che «una particolare attenzione sarà dedicata alla filiera del marmo. Così come nei PABE, favoriremo lo sviluppo delle attività manifatturiere riferibili alla filiera del marmo, assumendo come prioritario l’obiettivo del mantenimento delle lavorazioni in loco. Questo tema è destinato anche a occupare una parte importante delle strategie del nuovo Piano Strutturale». Bruschi ha infatti ricordato che quello in discussione è un Piano Operativo “di transizione” che si completerà proprio con il nuovo Strutturale: «auspichiamo che già in sede di controdeduzione delle osservazioni – ha concluso l’assessore – riusciremo ad avviare l’iter del nuovo strutturale».

Sul Poc la Regione Toscana non ha fatto osservazioni ma si è limitata a un contributo, a conferma della coerenza e conformità dello strumento con  il Piano Territoriale di Coordinamento e il Piano Paesaggistico.

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