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«Il mancato ritorno ai consigli comunali in presenza è un campanello d’allarme»

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MASSA – Il consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti è preoccupato per il mancato ritorno ai consigli comunali in presenza. “Il paese, grazie al Governo Draghi, al lavoro svolto dal Commissario Figliuolo, entrerà, tra pochi giorni, in fascia bianca – si legge nella nota del consigliere – e così molte delle limitazioni imposte dalla pandemia verranno meno (dovremo comunque mantenere comportamenti responsabili, prudenti per conservare il risultato ottenuto) ma a Massa il ritorno alle sedute in presenza sembra, per la destra sovranista, un obbiettivo irrealizzabile. Il Sindaco e la sua maggioranza non sono stati in grado, nonostante il tempo trascorso, di mettere in atto quelle misure, precauzioni necessarie per abbandonare il confronto a distanza (accorgimenti che da mesi uffici, negozi, imprese hanno adottato); tale circostanza pone, a mio parere, seri dubbi sulla capacità dell’amministrazione Persiani di affrontare questioni ben più complesse ed impegnative. I mal pensanti, magari, imputeranno il protrarsi delle sedute online alla volontà della destra sovranista di evitare il ben più difficile dibattito in aula mentre altri addebiteranno questa situazione allo scarso impegno del Sindaco”.

“Ho appreso, recentemente – prosegue Barotti – che le porte della sala consiliare non verrebbero aperte a causa del ridotto organico del Comune; spero che questa spiegazione non corrisponda a realtà poiché diventerebbe difficile capire come sia possibile “prestare” personale al Tribunale di Massa e poi non avere un numero di dipendenti sufficiente per garantire il ritorno alla normalità del Consiglio Comunale. È positivo sostenere servizi essenziali in affanno ma ciò non deve pregiudicare l’assemblea cittadina; mi chiedo quali competenze specifiche, qualifiche avrà il personale mandato in aiuto del Tribunale? Ritengo che una richiesta di intervento al Ministro della Giustizia, sostenuta dai deputati del territorio, avrebbe dato una spinta per risolvere, in maniera stabile, le criticità esistenti; sul punto penso all’incontro, svoltosi pochi giorni fa, a Firenze tra il Sindaco Nardella, il prefetto Alessandra Guidi, il Questore Santarelli ed il Ministro Luciana Lamorgese per irrobustire il corpo della Polizia di Stato (venti agenti in più per la città gigliata, fondi per 1,5 milioni di euro che serviranno a sostenere il piano per la movida sostenibile) e capisco che senza una classe politica intraprendente, visionaria rimarremo sempre indietro”.

“Il mancato superamento delle difficoltà che ostacolano le sedute in presenza credo faccia crollare le speranze di veder arrivare, sulla nostra città, parte dei finanziamenti europei, di realizzare progetti di effettivo rilancio – sostiene il consigliere -. quali possibilità avremo, con l’amministrazione Persiani, di replicare, agganciandoci all’università di Pisa, l’Erasmo rural nato a Saragozza in Spagna? Le risorse per far rifiorire i borghi di montagna, il patrimonio forestale, l’allevamento, per digitalizzare le piccole aziende/cooperative saranno ingenti ma la Giunta Persiani sembra non considerare questa opportunità per le Apuane probabilmente perché concentrata sulla riapertura di alcune cave dismesse; ed ancora, quali serie probabilità avremo di realizzare interventi, tramite il Recovery Found, per la mobilità, per digitalizzare le aree di sosta, per riqualificare gli immobili scolastici, per rendere più semplice ed immediato il rapporto tra cittadini e amministrazione?”

“Firenze lavora per sviluppare la rete delle tramvie così da togliere o ridurre il traffico veicolare sulle strade mentre la politica massese non riesce o non vuole aprire un dibattito sull’autostrada viaggiante per liberare Turano, l’area interessata alla variante Aurelia dal transito dei camion. Le mie domande – chiude Barotti – verosimilmente non avranno mai una risposta da chi, ad oggi, non è stato nemmeno capace di riaprire la sala del Consiglio Comunale”.

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