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Diritti delle donne e parità dei sessi, a Massa una mozione per la «Nuova carta della Bambina»

MASSA – Il 5° obiettivo dell’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è quello di raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze. Premesso che è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica ad un’azione mirata a raggiungere l’uguaglianza di genere, ad emancipare tutte le donne e le ragazze e a contrastare la drammatica
emergenza della violenza di genere, il gruppo Persiani Sindaco, ha proposto una mozione in consiglio comunale che impegna l’amministrazione ad adottare la “Nuova Carta della Bambina”, di condividerne lo spirito e le finalità e a darne la più ampia divulgazione.

La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita per un’educazione delle giovani e dei giovani scevra da pregiudizi e promuove la parità sostanziale fra i sessi e la valorizzazione delle differenze fra bambine e bambini.

«L’adozione e la divulgazione della “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, documento unico nella storia della cultura di genere nato dalla volontà delle donne della Bpw (Business Professional Woman) e delle sue federate come Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) – dichiara il gruppo – è per noi il primo importante passo in questa lunga corsa, rivolgendosi alle future donne per renderle da subito consapevoli di se stesse».

La Carta originale fu redatta ed approvata dalla BPW Europa durante il congresso di Reikjavik del 1997 in seguito alla drammatica condizione delle donne, presentata a Pechino alla Conferenza mondiale sulle donne dell’anno 1995.
La “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, aggiornata nel 2016, è composta da 9 Articoli, che costituiscono un’enunciazione di principi di valore morale e civile predisposta per promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini ed il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero ed azione in età adulta e che spesso sono all’origine di episodi di violenza. E’ ispirata alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia del 1989, che equipara i due generi, ha il merito di distinguerli, in termini di
caratteristiche e bisogni, tenendo conto delle diverse connotazioni fisiche ed emotive.