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«Investire nei piccoli ospedali della Lunigiana, tutti devono avere gli stessi diritti»

Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini alla Regione: «Ogni risorsa destinata ai presidi di Fivizzano e Pontremoli corrisponde ad un investimento sul diritto alla salute»

TRESANA – Per la Toscana è il momento di investire ciò che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2027 ha previsto per le Regioni italiane. Un investimento che deve essere fatto in modo oculato andando a sostenere quei settori che hanno veramente bisogno di aiuto. Ed è così che arriva l’appello del sindaco di Tresana (Massa-Carrara) Matteo Mastrini, anche assessore alla Protezione Civile dell’Unione dei Comuni, che spiega quanto sia importante che alcuni fondi vadano ai piccoli ospedali della Lunigiana.

«Nel periodo pandemico il sistema sanitario si è retto anche sui piccoli ospedali che hanno dato risposte immediate grazie al sacrificio ed alla disponibilità del personale sanitario. – spiega Matteo Mastrini –  Non considerare nel Pnrr la possibilità di investire sui piccoli ospedali sarebbe sbagliato e ingiusto e soprattutto rappresenterebbe l’ennesima occasione persa. Ogni risorsa destinata ai presidi di Fivizzano e Pontremoli corrisponde ad un investimento sul diritto alla salute e sulla possibilità che i più fragili, anziani e giovani, possano vivere, oggi e domani, nelle zone periferiche e marginali della nostra Regione. Se non vogliamo essere un territorio a due velocità occorre che tutti abbiano gli stessi diritti: le tantissime persone concentrate nelle aree urbane, ma anche e soprattutto le persone (purtroppo molte meno) che vivono nelle zone rurali, che comunque rappresentano la maggior parte del territorio toscano (a livello di estensione anche se non di densità). Non lo dico io, che amministro un piccolo Comune e che esprimo solo la mia opinione, ma lo stabilisce l’art. 32 della Costituzione: ecco, vediamo di metterlo in pratica.
Per essere pronti in tempi di crisi occorre organizzarsi in tempi di pace: il momento è adesso».