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Ex assessore Macchiarini, spunta la lettera di dimissioni: «Insanabili divergenze con la giunta»

L'ha diffusa il consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi: «Ora sappiamo che la scelta non era legata a motivi personali»

CARRARA – Affiorano nuovi elementi nella vicenda delle dimissioni dell’ex assessore al commercio Giovanni Macchiarini. Una lettera, per la precisione. Quella che lo stesso Macciarini ha inviato al sindaco lo scorso 18 aprile,  giorno in cui ha presentato le sue dimissioni irrevocabili con effetto immediato, rimettendo al sindaco Francesco De Pasquale le deleghe al Commercio, Patrimonio e Demanio, Mobilità e Traffico. In quell’occasione (ed anche nei giorni successivi) il primo cittadino rispose con un “no comment”. L’opposizione, invece, si espresse eccome. «Probabilmente – ipotizzavano da Fratelli d’Italia – dopo averle tentate tutte per portare un po’ di competenza all’interno della giunta pentastellata, resosi conto che era circondato da sordi e ciechi è stato costretto per la sua dignità  alle dimissioni». Gianni Musetti di Forza Italia ha parlato di una polemica interna alla giunta tra, appunto Macchiarini e i due assessori pentastellati, il vicesindaco Matteo Martinelli e l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Raggi. Gli attriti, secondo Forza Italia, sarebbero iniziati con le vicende Paradiso Spa e quella legata alle concessioni demaniali dei balneari. Tutte ipotesi, in ogni caso. Perché di fatto le dimissioni rimasero avvolte nel mistero.

Adesso però, a far luce ci sono le parole messe nero su bianco dello stesso ex assessore. La lettera è stata diffusa dal consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi. “L’avvocato ed ex assessore Giovanni Macchiarini non si è dimesso per motivi personali – esordisce il consigliere -, così come fan tutti. Le motivazioni ufficiali della scelta del legale carrarese di abbandonare i grillini finora non erano state rese note, nonostante la richiesta in Consiglio comunale della capogruppo del Pd Roberta Crudeli, alla quale il Sindaco De Pasquale, con toni supponenti e maleducati, aveva risposto: “chieda a lui”. E allora il sottoscritto ha subito tenuto conto della provocazione ed ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti. Ora sappiamo che profonde ed insanabili divergenze tra Macchiarini e i colleghi della giunta grillina, in merito alle scelte connesse alla gestione della cosa pubblica che erano ben note a De Pasquale, sono in sostanza i gravi motivi delle dimissioni. Una tegola vera e propria per il Movimento che ha fatto della trasparenza il proprio tratto identitario e che, da subito invece, ha cancellato il suo codice d’onore per mantenere integro il proprio profilo politico”.

Questo il testo della lettera inviata al sindaco Francesco De Pasquale: “Egregio sig. Sindaco, con la presente sono a comunicarLe le mie irrevocabili dimissioni, che rassegno con effetto immediato, dall’incarico di Assessore, motivate da profonde e insanabili divergenze, a Lei ben note, maturate tra me e gli altri membri della Giunta, in merito alle scelte connesse alla gestione della “cosa pubblica””.