Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Campo dei Pini, la Lega condanna i 5 Stelle: «Mandato tutto in malora»

CARRARA – «Gli amministratori a 5 Stelle, dopo essere nati dal nulla e prima di scomparire nel nulla, – secondo la Lega Salvini Premier – hanno già fatto quello che dovevano fare: mandare tutto alla malora, missione compiuta
anche per il Campo dei Pini».

«E, tanto per mantenere ferme le posizioni sulle menzogne e sui volta faccia, – prosegue la Lega – l’ennesimo atto infame è stato quello di sostenere, ad un anno esatto dalla loro fine , il fantasmagorico progetto da 45 milioni di euro del Polo scolastico, a causa del quale pare che, nella loro mente malata, si dovrebbe sacrificate per sempre il mitico campo della Portuale.»

La Lega condanna i grillini: «Sullo scempio provocato sullo storico campo tanto amato dai marinelli, peraltro, avevano già cambiato rotta un paio di volte soltanto nel corso del primo anno di amministrazione, alla faccia delle garanzie date in campagna elettorale che volevano al più presto un ripristino della struttura e della società. Per il Campo dei Pini era  partita anche una raccolta di firme per salvare il simbolo dello sport marinello che non ha prodotto un bel niente, infatti la tattica dei nostri amministratori ormai è improntata sul silente menefreghismo e il
risultato di questo bieco comportamento è stato quello di devastare i luoghi pubblici più importanti della
città».

La Lega Salvini Premier ricorda che il Campo dei Pini, che è di proprietà del Comune: «versa in una gravissima condizione di abbandono perché non sono state mantenute le promesse fatte  dall’allora assessore allo sport Alessandro Trivelli che, forse, siccome si è dimesso, le sue parole non hanno più valore, comunque si era impegnato infatti a restituire al calcio la struttura quanto prima. Era stata pubblicata pure una assurda manifestazione di interesse  per la gestione del campo. Nel  bando infatti erano previsti lavori di rifacimento del terreno di gioco del campo di calcio, che comprendevano  la realizzazione del manto erboso sintetico, la ristrutturazione dei fabbricati esistenti e la realizzazione di un nuovo fabbricato ad uso spogliatoi per un totale di 750 mila euro a fronte di una convenzione della durata di dieci anni. Una richiesta che, col senno del poi, sembrerebbe essere stata studiata a tavolino per fare andare la gara deserta, perché l’assessore Andrea Raggi forse aveva già in mente di demolire tutta Villa Ceci per poter sfruttare l’area con la tecnica della perequazione urbanistica che però non è andata a buon
fine. Nel contempo aveva lanciato l’idea di costruire fronte mare un nuovo Polo scolastico di materiale ecologico, senza avere nemmeno un euro per poterlo realizzare».

La Lega, come principio di democrazia, esige il rispetto delle richieste dei cittadini: «in primis perché le promesse fatte in campagna elettorale dovrebbero essere mantenute, ma soprattutto per  favorire ogni forma di partecipazione giovanile e di aggregazione che manca. La richiesta è semplice: “un impegno del sindaco e della sua giunta per far
eseguire subito almeno i lavori di manutenzione” perché il campo non è di proprietà dei 5 Stelle, ma dei cittadini e i bisogni sociali espressi più volte devono essere sempre ascoltati dai politici di turno. Trovino loro il finanziamento, visto che al Bilancio abbiamo un assessore, tale Matteo Martinelli che, mentre la città contava i morti e i positivi da Covid durante il periodo più drammatico della nostra storia, era riuscito a trovare 11 milioni e 300 mila euro per riconoscere un risarcimento alla ”Società Paradiso” che non era nemmeno stato quantificato da una sentenza. Ma a chi siamo in mano?».