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Mcc: «Luna park a Poveromo? Non è fattibile». Barotti: «Il turismo non si rilancia con le giostre»

Il collettivo: «Resta solo l'area di pubblico spettacolo in Partaccia». Il consigliere di Arcipelago Massa: «E' stato considerato il tipo di turista a cui guardano gli operatori della nostra costa?»

MASSA – «Il consigliere Bertucci dovrebbe sapere benissimo che il Luna park non può essere posizionato a Poveromo, quindi le élite che ci abitano e lavorano manterranno i loro privilegi senza alcun fastidio. Anche Persiani sembrerebbe non ricordare che in quella parte di territorio comunale il Luna park non possa essere collocato, questo perché il Piano Acustico Comunale non vi prevede aree di pubblico spettacolo. Siamo di fronte a un utilizzo non occasionale né di breve durata, come ricorda Bertucci. Dunque, in base alle normative, occorre inserirlo in un’area adibita a pubblico spettacolo fra quelle stabilite, dalla destra smemorata, nella variante al piano acustico». Interviene così il collettivo Massa Città in Comune per quanto riguarda il posizionamento del Luna park a Poveromo, ricordando che esistono atti di consiglio comunale che stabiliscono dove può essere inserito. «Sulla costa – proseguono – restano allora le aree degradate antistanti la Colonia Torino, il parco della Ugo Pisa
e un terreno in Partaccia accanto all’ostello. Crediamo non ci sia l’intenzione, né di Bertucci  né di Persiani, di occupare l’aeroporto del Cinquale né il parco del Magliano, che sono le due aree destinate a ospitare pubblico spettacolo vicine a Poveromo».

«Avevamo contrastato la variante al piano acustico sulle aree di pubblico spettacolo – spiegano dal collettivo – volute fortemente da Forza Italia e dall’ex presidente della commissione Ambiente Bordigoni, presentando osservazioni insieme al Grig sulla variante al Pcca. La maggioranza di destra bocciò tutte quelle che affrontavano il tema delle aree di pubblico spettacolo. Avevamo detto chiaramente che nei pressi della Don Gnocchi e del suo hospice del “fine vita” trovavamo inaccettabile inserire un’area dove venisse fatto rumore. Adesso siamo arrivati al dunque, dove le scelte amministrative e i voti di consiglio comunale diventano realtà e così si levano le prime proteste.»

«Restiamo contrari all’area di pubblico spettacolo alla Colonia Torino, – conclude il collettivo Massa in Comune – perché contrasta con la presenza della struttura della Don Gnocchi che accompagna i nostri cari nel loro ultimo
viaggio. Persiani e il consigliere Bertucci siano trasparenti, smettano di parlare in “politichese” e dicano chiaramente alla città che resta solo l’area di pubblico spettacolo in Partaccia, a fianco all’ostello, dove poter inserire un Luna Park di lunga durata».

L’intervento di Bertucci ha lasciato perplesso anche il consigliere Andrea Barotti di “Arcipelago Massa”. “Il civico di destra – esordisce – sostiene che le giostre porteranno turisti e lavoro. Probabilmente crede che molti dei vacanzieri ospitati negli alberghi o nelle ville del Forte, per non perdersi la grande attrazione, si sposteranno a Marina di Massa; l’esperienza della ruota panoramica, degli scivoli d’acqua non è bastata. Non ho memoria di folle desiderose di guardare dall’alto i palazzi di piazza Garibaldi o il tetto della Colonia Torino, come non ricordo il traffico del Viale Mattei in tilt per la massa di persone smaniose di lanciarsi in una adrenalinica discesa. Il Sindaco Murzi, di cui conosciamo la posizione critica verso il Porto di Marina di Carrara (porta sul mare per la nostra economia e per la cantieristica navale; aspetto che non sembra interessare i vicini della Versilia), ci “regalerebbe”, visti i toni entusiastici del Consigliere Bertucci, una “leva” per aumentare le presenze sul litorale apuano e per migliorare la qualità del nostro intrattenimento. Il Comune di Forte dei Marmi rinuncia alle giostre (fonte di occupazione contesa dalle potenze economiche mondiali) preferendo un parco, un’area verde dedicata alla natura, alla quiete; mi
chiedo, se il ragionamento del civico di destra fosse corretto, come mai i proprietari delle ville esclusive, i titolari degli hotel di lusso non siano scesi in piazza contro una decisione che potrebbe pregiudicarli?”

“I massesi – prosegue Barotti – al contrario dei vicini versiliesi, potranno dire di essere veramente fortunati ad avere una Giunta sovranista, forze di maggioranza come la Lega, Fratelli d’Italia, civici di destra così capaci da non essersi lasciati scappare una ghiotta occasione per combattere la disoccupazione e dare una boccata di ossigeno al commercio, al settore dell’ospitalità e della ristorazione. La vicenda, a parte l’ironia, il riso amaro è avvilente poiché evidenzia la scarsissima considerazione di una classe politica verso i cittadini e chi sceglie di trascorrere il periodo estivo sulle nostre spiagge; è serio immaginare che il turismo si possa rilanciare con delle giostre? Con un trenino o divertimenti similari? Qualcuno pensa che si possa competere con i parchi a tema? E’ credibile che un luna park crei posti di lavoro a tempo indeterminato? E’ stato considerato il tipo di turista a cui guardano gli operatori della nostra costa? Si è fatta un’indagine di mercato per capire quale offerta culturale o di intrattenimento potrebbe attirare ulteriori presenze e, contestualmente, soddisfare chi ci preferisce ad altre località?”

“L’economia del mare – sostiene il consigliere – si rafforza garantendo la pulizia delle spiagge, il decoro della città, la
manutenzione del verde pubblico, evitando i divieti di balneazione, tutelando la qualità delle acque dei nostri fiumi (i risultati delle analisi Arpat dovrebbero indurre ad azioni incisive), programmando l’ecodragaggio per ottenere un flusso adeguato e prolungato di sabbia sulla costa. Le rotte del turismo si intercettano, come insegnano altre città, con proposte culturali di qualità, con eventi anche sportivi, con un calendario ricco, originale di manifestazioni e non con le solite kermesse culinarie che, tra l’altro, non aiutano i ristoratori”.

“In ultimo – chiude Barotti – noto con vero dispiacere che l’amministrazione, gli uffici comunali, secondo il consigliere Bertucci, si sarebbero attivate prontamente e con grandissimo sforzo per un luna Park mentre per gli Uffizi diffusi, idea che avevo lanciato nell’agosto 2020, non hanno mosso un dito. Siamo stati superati da tutti. Probabilmente per qualcuno le giostre sono la chiave per consentire un salto in avanti per il nostro territorio. Sarebbe, però, prudente capire cosa ci aspetti dopo il balzo”.