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Recupero asili, spiagge e palazzi storici: Massa rivede il piano triennale delle opere pubbliche

L'assessore Guidi ha presentato le variazioni al piano: «La cultura deve essere il motore della ripartenza». La minoranza critica: «Poca partecipazione, non possiamo ridurci all'ultimo per discutere un documento così importante»

MASSA – Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Massa, tenutasi in videoconferenza lunedì 17 maggio, è stata votata la proposta numero 94, quella riguardante le aggiunte al piano triennale delle opere pubbliche. Presentata dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massa, Marco Guidi, al suo interno sono state inserite di urgenza le opere che potevano rientrare nei bandi ministeriali per la rigenerazione della città, con scadenza il prossimo 21 maggio.

In particolare, il Comune di Massa ha presentato al bando dei lavori di ristrutturazione di due asili: l’asilo del Casone e l’asilo nido “La mimosa” di via Fiume. Per quanto riguarda l’asilo del Casone, c’è la possibilità che dal ministero arrivino 1 milione e 35 mila euro con il Comune che parteciperebbe ai lavori di ristrutturazione per una cifra di circa 370 mila euro. Per “La mimosa”, invece, è previsto un completo rifacimento della struttura esistente costruita in prefabbricati; in questo caso l’intervento ammonterebbe a più di due milioni di euro e non prevedrebbe la copartecipazione dell’ente comunale.

Ma le aggiunte al piano triennale coinvolgono anche l’intervento che il Comune attuerà nelle spiagge tra Ronchi e Marina di Massa, finanziato dalla Regione Toscana, e che prevedrà un parziale ripascimento delle spiagge. In questo caso, la richiesta originaria del Comune di intervenire con circa 500.000 metri cubi di spiaggia non è attuabile. Le vasche che beneficeranno dell’intervento, infatti, saranno solo 5, a fronte delle 13 richieste all’inizio del tavolo di lavoro.

Per quanto riguarda, invece, gli edifici cittadini, il Comune conta, a seconda dei risultati del bando, di recuperare lo storico palazzo Burdillon di piazza Mercurio con un intervento di oltre 7 milioni di euro che renderebbe possibile l’ampliamento della Biblioteca Civica Giampaoli. Più volte, nel suo intervento, l’assessore Guidi ha ribadito che la cultura deve essere il motore che permetterà alla città di ripartire; per questo oltre a palazzo Burdillone, il Comune di Massa tenterà di recuperare gli edifici della ex Cat per costruirvi uno spazio polivalente per associazioni culturali e musei. Non solo, il Comune di Massa ha inserito anche un intervento di circa 700.000 euro per dei lavori di ristrutturazione del Castello Malaspina, in modo tale da renderlo utilizzabile per ogni forma di evento. Così come per eventi pubblici è stato pensato l’eventuale auditorium che l’ente vorrebbe costruire in quello che una volta era il mercato ortofrutticolo di Massa. L’auditorium non inteferirebbe con le attività presenti nel mercato coperto, ma si collegherebbe alla nuova piazza Berlinguer.

Se la maggioranza ha accolto a braccia aperte l’atto, la minoranza ne ha criticato la scarsa partecipazione: «Veniamo sempre chiamati in causa a fatto compiuto, nella decisione di tali opere non è stato coinvolto il consiglio comunale. Ci siamo trovati a fare le cose di corsa per votare questo atto che rimane comunque legittimo. – ha criticato Gabriele Carioli, capogruppo del Partito Democratico nell’assise massese – Credo anche che nei progetti si possano riconoscere alcuni interventi già calendarizzati dalle amministrazioni precedenti. Molto probabilmente qualcuno aveva già in testa qualcosa per il recupero di questa città, con una visione ben definita e proiettata sul futuro, cosa che adesso manca. Non si può arrivare all’ultimo con un documento che impatterà molto sul bilancio e sulla nostra città. Capisco che la minoranza dia fastidio, ma c’è bisogno di più collaborazione per portare un maggiore aiuto».

«Trovo molto giusta la richiesta di finanziamento per il recupero di palazzo Burdillon, io gli avrei dato la precedenza rispetto ai lavori per le piazze. – ha invece commentato l’ex sindaco Alessandro Volpi, ora consigliere comunale del Pd – Spero che possa venire recuperato il progetto che avevamo depositato nel corso della scorsa amministrazione che prevedeva l’ampliamento delle aule studio della biblioteca e una bellissima terrazza. Mettere mano all’ex cat e trasformarlo in una casa delle culture è un’idea a cui anche noi avevamo pensato. L’unica riserva che ho è che io non ci metterei dentro troppe cose. I musei richiedono molto spazio».

«Credo che questi siano interventi che hanno avuto una partecipazione di anni. – ha replicato l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi – L’amministrazione e il sindaco hanno quindi voluto portare a termine un percorso. Metteremo al centro della rinascita la cultura; lo stiamo facendo con il Teatro Guglielmi e lo faremo con la Villa della Rinchiostra. Spero che, al termine di questa consiliatura, la cultura possa essere il motore della ripartenza. Alcuni interventi sono progetti su cui stiamo lavorando, su altri abbiamo preso progetti già in essere».