Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

“No variante Aurelia”, il comitato: «Progetto inutile e dannoso. E i cittadini non sono stati consultati»

«Un quartiere con fortissime criticità idrauliche, già interessato dall'inquinamento acustico del traffico ferroviario, verrà anche sconvolto dal passaggio di quest'opera viaria»

Più informazioni su

MASSA – Il comitato “No Variante Aurelia” è un comitato di cittadini nato spontaneamente per  opporsi, ribadisce il comitato stesso, ad un progetto che definiscono “inutile e dannoso”. «Questo tratto viario – dichiara il gruppo – oltre a non risolvere il problema, peggiorerà la vita non solo delle famiglie e dei cittadini che si vedranno abbattute le abitazioni o espropriati i terreni su cui sorgerà l’opera, ma impatterà pesantemente causando un aumento dell’inquinamento acustico, smog e disagi ad una grande parte della nostra città.»

Un’opera su cui, una volta terminata (dopo oltre 600 giorni di cantieri), verrà trasferito il traffico pesante che
attualmente transita dalla via Aurelia, ma che poi dalla rotonda di via del Papino proseguirà in via Pellegrini, Piazza della Stazione, via Carducci, attraverserà viale Roma e che poi si inserirà nella piccola rotonda di via Marina Vecchia e successivamente in via Catagnina. Questo è il progetto definitivo (oggetto della valutazione di impatto ambientale) disegnato da Anas e voluto dal Comune di Massa.

«Sembra incredibile che di un’opera simile, di così forte impatto ambientale ed urbanistico – prosegue il comitato – e che inciderà sulla qualità di vita di migliaia di massesi, questa amministrazione comunale e questo sindaco non ne discutano con la cittadinanza, demandando ogni responsabilità ad Anas in qualche lontano ufficio romano senza occuparsi dell’impatto che avrà sulla città. Un quartiere con fortissime criticità idrauliche, già interessato dall’inquinamento acustico del traffico ferroviario verrà anche sconvolto dal passaggio di quest’opera viaria.  Si sacrificherà un territorio agricolo con realtà storiche come la via Francigena. Certamente il problema del traffico veicolare e pesante nella SS1 ha un impatto per la città, ma questo progetto della variante Aurelia risolve il problema?  No, si spenderanno 26 milioni di € per un intervento parziale che sposterà solo il problema 500 metri più a valle.»

«Sono queste  – si chiede il comitato – le soluzioni che propone il Comune di Massa? Questa amministrazione comunale ha pensato alle conseguenze che un simile progetto avrà sulla reale viabilità di Massa? Davvero si vuole intersecare il traffico pesante della variante Aurelia con il viale Roma e viale Marina Vecchia? Davvero si pensa che accogliere i turisti appena scesi dai treni con il traffico pesante in piazza della Stazione sia la maniera giusta per il rilancio del territorio? Realizzare l’innesto della variante Aurelia davanti all’Ospedale del Cuore, con conseguente aumento di smog, polveri sottili e rumore, è auspicabile?»

Così concludono i “No Variante Aurelia”:« La Provincia non ha nulla da dire? Le scelte di pianificazione urbanistica non sono solo tratti di penna su carta, sono atti concreti che causano conseguenze permanenti eppure la cittadinanza non viene coinvolta. È questo il modello massese di sviluppo sostenibile? L’amministrazione comunale dovrebbe spiegare alla città tutto questo perché il silenzio non è mai una risposta».

Più informazioni su