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«Con questa sinistra Persiani governerà per 40 anni. Ma si guardi le spalle»

MARINA DI MASSA – «Sicuramente esiste la necessità di realizzare un servizio pubblico a Marina di Massa, ma perchè proprio in un giardino frequentato da mamme, da bambini, circondato da attività alberghiere turistiche e
commerciali?». Questa è la domanda che si pone la consigliera comunale di Massa Roberta Dei, presidente del gruppo misto di maggioranza, in merito alla decisione dell’amministrazione Persiani di costruire i bagni pubblici di Marina di Massa in piazza Pellerano.

«Oggi civiltà vuol dire anche avere la capacità, l’intelligenza e la sensibilità di indicare siti dove poter costruire un  vespasiano che non sia piazza Pellerano e che non sia difronte alla Chiesa di via Zini. Vista inoltre l’attenzione che questa amministrazione riserva al decoro della nostra citta dobbiamo aspettarci che questo luogo in breve diventerà  un posto di sporcizia all’interno e circondato fuori da sterpaglia, un luogo di rifiuti, per non parlare poi dei miasmi, della puzza soprattutto durante l’estate quando le attività hanno i tavoli all’aperto. – prosegue la Dei – La mia posizione è sempre stata chiara e determinata e rispecchia la volontà dei cittadini e dei commercianti di Marina di Massa, “nessun vespasiano in piazza Pellerano e nessun vespasiano di fronte alla Chiesa di via Zini”. Per questo non voterò e astenendomi, con la mia astensione, dico  “no” alla mozione di Forza Italia che vuole mantenere il  vespasiano in piazza Pellerano, o vorrebbe al massimo spostarlo di qualche metro. E il mio “NO” chiaro, forte e determinato è anche contro la costruzione del vespasiano in piazza Pellerano, luogo scelto irresponsabilmente e prepotentemente da Persiani e da tutta la sua coalizione».

«Al di là di questa vicenda vi è l’aspetto politico che sicuramente non è sfuggito ai cittadini massesi, cioè lo scontro all’interno di questa amministrazione; una maggioranza di centrodestra litigiosa, ingessata e concentrata solamente sulla spartizione delle poltrone e sugli interessi di bottega; divisioni e scontri che impediscono il buon governare. Solamente promesse mancate, impegni elettorali messi in dimenticatoio: di Gaia non se ne parla più. La vicenda del vespasiano non è casuale, infatti, il sito era stato scelto e votato a maggioranza anche da Forza Italia che poi ha cambiato idea ed ha manifestato contro Persiani e contro gli amici di Fratelli D’Italia. Realmente cosa sta accadendo in questa coalizione? – si domanda la Dei – Dietro tutto questo si nasconde il progetto o meglio “il sogno Mallegni”? Quello cioè di spaccare il centrodestra anche a Massa? Ha creato il nuovo gruppo consigliare di FI circondandosi di persone proveniente dall’area della sinistra per staccarsi dal centrodestra? Sarebbe molto grave ed inaccettabile. La minoranza del consiglio comunale, della sinistra, del Pd esiste ancora? Dal momento che voterà a favore della mozione presentata da FI, non sono riusciti, almeno per salvare le apparenze, a presentare una loro mozione sull’argomento e comunicare ai massesi il loro pensiero e la loro opinione. Un Pd alla finestra pronto ai giochini da prima repubblica, una sinistra intimidita, incapace di fare opposizione, incapace di proporre soluzioni e progetti alternativi all’attuale coalizione di centrodestra. Di questo passo Persiani può dormire sereno, con questa opposizione è destinato a governare ancora per altri 40anni, ma si guardi le spalle».