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«Rifiuti nel Lavello, adesso ci sono le prove. Gli enti coinvolti risolvano una volta per tutte»

La Lega di Massa interviene dopo il monitoraggio attivato dall'amministrazione Persiani

MARINA DI MASSA – «L’amministrazione comunale massese è riuscita, dopo 6 mesi di monitoraggio, attraverso una metodologia dinamica e innovativa che ha interessato l’utilizzo di barriere galleggianti e il controllo dei rifiuti raccolti, a individuare in maniera oggettiva l’origine dei rifiuti che da anni vengono rinvenuti nel Fosso Lavello: il campo Rom del Comune di Carrara». La Lega di Massa torna sulla questione al centro di una conferenza stampa di due giorni fa del sindaco Francesco Persiani (QUI la notizia).

«Finalmente – sottolinea il Carroccio – è stato dimostrato quanto la Lega, così come gran parte dei cittadini, ha sempre sospettato, ma per averne le prove certe c’era bisogno tuttavia di reperire informazioni e dati tecnici: cosa che l’amministrazione ha fatto, dimostrando di voler arrivare concretamente a fondo in questa annosa questione, per risolvere una criticità che affligge da molto tempo tutti i residenti della zona. È assurdo che nessuna delle amministrazioni precedenti abbia mai pensato di fare un’indagine approfondita della situazione per arrivare alla fonte del problema e risolverlo, nonostante le lamentele e le segnalazioni di tanti cittadini».

«È servito un monitoraggio della zona, eseguito anche attraverso le telecamere di sorveglianza – aggiunge la Lega – per permettere all’amministrazione Persiani di constatare il costante funzionamento della barriera antiodore del depuratore lavello1, a fronte di alcuni fuochi accesi nel limitrofo villaggio, che potrebbero essere l’origine dei miasmi spesso segnalati dalla cittadinanza. Sgomberato ogni dubbio, la Lega ringrazia il sindaco Persiani e l’assessore Balloni per aver rivolto particolare attenzione a questa problematica e per aver dimostrato la realtà dei fatti per poter finalmente iniziare una fase di confronto con tutti gli enti coinvolti attivamente nella risoluzione di questa criticità che deve essere affrontata con decisione per la tutela dell’ambiente e della cittadinanza».