Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Piano del commercio: il Pd chiede la sospensione ma il Consiglio boccia la mozione

I consiglieri dem avevano presentato una mozione per permettere che il regolamento venisse rivisto insieme all'assise cittadino prima del nuovo bando. L'assessore Balloni: «Atteggiamento distruttivo della minoranza». Approvate anche tre mozioni a sostegno della lotta contro la violenza di genere

MASSA – Lunedì 10 maggio si riunito, a distanza, il consiglio comunale di Massa. Nel corso della discussione è stata presentata la mozione del Partito Democratico per sospendere il regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio approvato alla fine del 2020. Il regolamento, obiettivo prefissato già durante la campagna elettorale del sindaco Francesco Persiani e portato avanti dal lavoro dell’assessore alle Attività Produttive Paolo Balloni, si proprone di aiutare i commercianti tramite dei contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali. Recentemente, questo regolamento, ha riconosciuto le prime 7 botteghe storiche della città. Ma non sono mancate le critiche, dalla sua approvazione, da parte di chi vedeva nel regolamento obblighi impossibili da portare a termini per le attività del centro storico.

Per questo, sono iniziate una serie di modifiche richieste dalle associazioni di categorie e dalla minoranza, senza però che il regolamento venisse sospeso. Ed è proprio questo quello che chiedeva il pd con la sua mozione: la sospensione per permettere che il consiglio comunale potesse partecipare alle modifiche: «Abbiamo presentato questa mozione perché siamo convinti che ci sia bisogno di una rivisitazione che non può passare solo attraverso le stanze dell’assessore Balloni, ma che deve essere condivisa con tutti i consiglieri. – ha spiegato Gabriele Carioli, capogruppo dem nel consiglio massese – Siamo convinti che il regolamento serva e proprio per questo chiediamo all’amministrazione di poter vedere, assieme al consiglio comunale, questo regolamento. A breve partirà il nuovo bando con il vecchio regolamento ancora in vigore. Non chiediamo nulla di strano, solo di poter ragionare su questo tipo di regolamento».

Mozione accolta favorevolmente da parte del Movimento 5 Stelle e dei suoi consiglieri, che già in fase di approvazione non votarono il piano del commercio. «Noi avevamo già indicato con chiarezza quali potessero essere le criticità, che poi si sono rilevate anche quelle notate dai commercianti. – ha detto Paolo Menchini, consigliere pentastellato – Quello che trovo assurdo è che nonostante l’amministrazione abbia ammesso di aver ascoltato le criticità sottolineate dalle associazioni, il nuovo bando partirà con il regolamento tale e quale a quello approvato, con le stesse criticità, dicendo, però, che in futuro sarà modificato».

Al termine della discussione, la maggioranza del consiglio comunale ha votato contro la mozione dei democratici. «Si nota un certo disorientamento da parte delle forze politiche che hanno presentato questa mozione. – ha dichiarato l’assessore Balloni durante la seduta del 10 maggio – Il percorso di questo regolamento è quello che l’amministrazione aveva preventivato. Già quando venne approvato alla fine del 2020, l’amministrazione aveva dichiarato come quello sarebbe stato solo un primo passo verso il perfezionamento dell’atto, dicendo che avrebbe necessitato continui perfezionamenti. Ed è esattamente quello che stiamo facendo. Dopo il primo bando, che sta per erogare 42.000 euro a fondo perduto, abbiamo continuato il dialogo con le associazioni, che hanno presentato dei miglioramenti, così come noi».

«Non vogliamo che questo regolamento sia vessatorio. – ha detto Balloni – Per questo abbiamo prorogato la scadenza per l’adeguamento delle vetrine che era inizialmente prevista al 12 maggio. Non vogliamo creare un percorso ad ostacoli. Eppure, ancora alcune forze politiche tendono a speculare su una cosa come il commercio, anche travisando la realtà. Non è corretto comunicare cose sbagliate, in una fase così delicata come questa. Nella riunione aperta in sala del consiglio con i commercianti noi consegnammo un questionario per cercare di migliorare ogni aspetto. Atteggiamento distruttivo da parte dei consiglieri di minoranza, ma non è giusto nei confronti dei cittadini e degli imprenditori. Noi siamo impegnati nel dare degli strumenti, perché abbiamo un’idea di città e del futuro e questo andrà a vantaggio dei cittadini che la vivono».

Il consiglio comunale ha anche prodotto delle novità sulla lotta alla violenza di genere. Sono infatti state discusse e approvate le mozioni di Ronchieri Giovanbattista (Forza Italia) e Stefano Alberti (Partito Democratico). Tra le altre cose, Alberti aveva chiesto al Comune di Massa di prendere esempio dai vicini carraresi e dalla loro iniziativa con le farmacie comunali, nei quali scontrini compare una scritta contro la violenza di genere e a sostegno delle vittime.

Sul tema è intervenuto anche il gruppo consiliare di Forza Italia composto da Stefano Benedetti, Giovanbattista Ronchieri, Antonio Cofrancesco e Piergiuseppe Cagetti. “Pensavamo di arrivare ad una approvazione complessiva all’unanimità delle tre mozioni all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri sera – scrivono in una nota -, che trattavano il dramma della violenza di genere, ma così non è stato, perché la minoranza ha perso la cognizione di quella che ormai è una realtà drammatica che è sotto gli occhi di tutti. Infatti, ogni giorno accadono episodi di violenza disumana nei confronti delle donne e ciò ci dovrebbe spingere ad affrontare questa tematica fuori dalle logiche politiche e partitiche, con l’obiettivo di mettere in campo tutte le forze necessarie per garantire alle donne la massima protezione e sicurezza a tutti i livelli. Ma in ciò, ieri sera, durante il Consiglio Comunale, si è toccato il fondo per responsabilità di una minoranza disorientata e maldestra, che non ha esitato a penalizzare fortemente una battaglia importante come questa, tentando una strumentalizzazione politica ignobile e inaccettabile che alla fine non è riuscita, grazie alla sensibilità e all’intelligenza di una maggioranza con in testa il Sindaco e l’ Assessore Zanti, che hanno scelto la strada della responsabilità a quella della strumentalizzazione politica, favorendo l’approvazione dei due documenti del Pd, al contrario dei consiglieri dello stesso partito, che invece hanno sfacciatamente votato contro la mozione di Forza Italia, considerata dal resto dei consiglieri comunali, completa e  strategica per tentare di superare uno stato di emergenza effettivo come quello della violenza sulle donne. Ma non ci meravigliamo di questi politici alla vecchia maniera, che farebbero e fanno di tutto pur di ottenere qualche voto in più o per boicottare l’amministrazione comunale di turno. Basta pensare che le loro proposte sono state illustrate dal Consigliere Alberti Stefano che ha parlato on line con l’immagine di  Che Guevara dietro la schiena, proprio lui il massacratore di gay e lo sterminatore “Democratico” dei propri oppositori politici”.

“Ma a parte questo scenario da 0 repubblica – chiudono da Forza Italia -, riteniamo importante questo traguardo che ci permetterà di interagire con la Regione Toscana, per chiedere l’avvio di un percorso atto a  favorire il reinserimento nel tessuto sociale ed economico delle donne vittime di violenza”.