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«L’idrovora di Poveromo una cattedrale nel deserto». Il “no” di Fratelli d’Italia al progetto foto

Il sopralluogo dell'assessore ai lavori pubblici di Massa Marco Guidi accompagnato dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi. «L'impatto ambientale del progetto preoccupa tutti. La Regione non deve derogare a terzi tali aspetti del progetto visto che va ad incidere pesantemente su una importante porzione di costa»

MASSA – Negli ultimi giorni si è discusso molto sul progetto avviato dalla Regione Toscana che prevederebbe l’installazione di un’idrovora nella spiaggia libera di Poveromo, all’altezza della foce dell’omonimo fosso. Il Consorzio 1 Toscana Nord ha richiesto alla Regione stessa che il progetto sia messo sotto la valutazione di impatto ambientale. Ed è proprio quello, l’impatto ambientale, che temono le associazioni di categoria e i proprietari dei bagni circostanti, già colpiti dal duro fenomeno dell’erosione che rischia di compromettere la stagione 2021.

E proprio dell’idrovora di Poveromo si è discusso oggi sulla spiaggia della località massese. A far visitaa, infatti, è arrivato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, accolto dal responsabile provinciale Marco Guidi, nonchè assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massa, insieme ad altri esponenti massesi del partito di centro-destra. L’assessore Guidi è stato chiaro: «Siamo qui per dire di no al progetto dell’idrovora. Questa mossa non va fatta. Sempre tenendo conto della sicurezza della zona, crediamo che questa possa diventare la proverbiale cattedrale nel deserto. Noi di Fratelli d’Italia non possiamo permettere che un intervento del genere possa essere fatto. Noi vogliamo recuperare il fosso di Poveromo, con dei lavori che possano preservare la cornice naturale che per me è bellissima. I soldi da investire nell’idrovora possono essere riutilizzati per interventi più urgenti e più necessari».

«L’impatto ambientale dell’idrovora andrebbe a ridurre ulteriormente gli spazi della spiaggia libera. – ha dichiarato Guidi – Per questo l’impianto idrovoro preoccupa balneari, associazioni e residenti. Questo è un tratto di arenile da tutelare».

Gli stessi balneari, presenti all’incontro, hanno esposto le loro preoccupazione al consigliere Fantozzi, a partire dall’erosione della costa massese, fenomeno per il quale dovrebbe partire un progetto che permetterà di veder arrivata, seppur in ritardo, della sabbia per la stagione estiva di quest’anno.

«Presenterò un’interrogazione alla Regione visto che si tratta di un progetto molto oneroso per le casse pubbliche. Vogliamo sapere la portata complessiva dello stesso e conoscere i dati tecnici che giustificano e privilegiano questa rispetto ad altre soluzioni. – ha dichiarato Fantozzi – Vogliamo sapere se la giunta toscana ha valutato bene l’impatto su ambiente e paesaggio. La Regione, come già accaduto per la vicenda di Santa Croce, non deve derogare a terzi tali aspetti del progetto visto che va ad incidere pesantemente su una importante porzione di costa. Servono risposte precise che chiederemo insieme al Comune di Massa nell’ottica della sicurezza idraulica del territorio. Le mareggiate arrivano in prossimità delle strutture balneari e deve essere fatta chiarezza sull’impatto del progetto su questi fenomeni marini».