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«Idrovora a Poveromo: progetto illogico, inutile e costoso. Presidente Giani, sospenda tutto»

Il presidente di Italia Nostra Massa-Montignoso, Bruno Giampaoli, chiede al presidente della Regione Toscana lo stop dei lavori: «intervenire urgentemente e con decisione affinché i soldi stanziati non vengano malamente sperperati ma vengano utilizzati in maniera appropriata intervenendo effettivamente sul reticolo idrografico del Poveromo e del Magliano»

MASSA – Il presidente della sezione di Massa e Montignoso di Italia Nostra, Bruno Giampaoli, scrive una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all’assessore Monni, chiedendo la sospensione e la modifica del progetto denominato “Ripristino del reticolo idraulico minore dell’abitato Ronchi Poveromo”.

«Con la presente chiediamo a Lei, – recita il testo della lettera – che ne ha la facoltà e a nostro avviso il dovere, in quanto Commissario Governativo contro il dissesto idrogeologico, di sospendere l’iter del progetto sopraindicato giunto sorprendentemente alla Verifica di Assoggettabilità senza alcuna pubblicità e partecipazione né presso la popolazione né presso l’ente locale Comune di Massa. Da poche ore abbiamo notizia che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, ente attuatore, ha richiesto la verifica di impatto ambientale, probabilmente sollecitato dalle ferme prese di posizioni di tecnici e dei residenti, ma ancora non sono online i materiali. Il progetto ha destato numerose perplessità, risultando illogico, inutile, privo di motivazioni e costosissimo (5 milioni di euro ricevuti dal Ministero dell’Ambiente)».

«Illogico perché invece di procedere, come da titolo, al ripristino del reticolo minore del fosso Poveromo (un modestissimo fosso di drenaggio con scarse criticità idrauliche presenti nel tratto più a monte), si propone di intervenire con un allargamento dell’alveo nel tratto terminale, attualmente già adeguato alle portate duecentennali e dove mai si sono verificati allagamenti. Si propone anche l’installazione di un’idrovora sproporzionata che costa 2 milioni e mezzo di euro come impianto, senza definirne i costi di manutenzione, ammesso poi che qualche volta entri in funzione. Quanto diciamo è verificabile esaminando le carte del rischio idraulico con relativi battenti idrici, carte elaborate dall’Ing. Settesoldi che, stranamente, in una evidente posizione contraddittoria, è anche l’estensore del misterioso studio preliminare idrologico e idraulico alla base del progetto di cui sopra. – continua la lettera firmata anche da Amici della Terra Versilia, Legambiente di Massa e Montignoso e Società degli amici di Ronchi e Poveromo – Dannoso, perché lo smisurato allargamento delle sezioni, non giustificato per quanto risulta da alcun calcolo idraulico, provocherebbe un irrimediabile danno paesaggistico e naturalistico all’habitat, tra l’altro interessato da un vincolo paesaggistico specifico (emesso con DM nel 1960). Altrettanto dicasi per la mega idrovora che restringerebbe ai minimi termini la spiaggia libera e farebbe sparire l’ultimo lembo di naturalità, essendo il fosso Poveromo l’unico corso d’acqua della Provincia di Massa Carrara a sfociare in mare senza pennelli ed idrovore».

«Inefficace e peggiorativo, – conclude la lettera – perché trasformare l’attuale alveo in terra in uno scatolone in cemento armato della larghezza di ben 10 m, è in palese contrasto con la funzione del fosso che deve drenare l’acqua della falda. Assurdo infine non intervenire nel reticolo superiore eliminando le tombature e migliorando il deflusso delle acque. Non per nulla secondo le carte del rischio gli allagamenti si verificano in corrispondenza delle tombature stesse. Un progetto siffatto manca di qualsiasi motivazione per cui le si chiede di intervenire urgentemente e con decisione affinché i soldi stanziati non vengano malamente sperperati ma vengano utilizzati in maniera appropriata intervenendo effettivamente sul reticolo idrografico del Poveromo e del Magliano ad esso collegato dove il rischio idraulico è reale e ben documentato».