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«All’ospedale delle Apuane serve una banca del latte umano donato»

È questa la proposta contenuta nella mozione che il gruppo di Forza Italia coi consiglieri Stefano Benedetti, Giovanbattista Ronchieri, Antonio Cofrancesco e Pier Giuseppe Cagetti presenterà nella prossima seduta

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MASSA – Il Consiglio comunale di Massa impegna «il sindaco e la giunta a intervenire presso la ASL1 Toscana Nord Ovest, Regione Toscana e il presidente Eugenio Giani per chiedere l’avvio di un percorso che favorisca la creazione di una banca del latte umano donato all’Ospedale delle Apuane». È questa la proposta contenuta nella mozione che il gruppo di Forza Italia coi consiglieri Stefano Benedetti, Giovanbattista Ronchieri, Antonio Cofrancesco e Pier Giuseppe Cagetti presenterà nella prossima seduta.

Secondo i consiglieri, l’amministrazione del sindaco Francesco Persiani dovrà attivare «in collaborazione con le associazioni riconosciute eventualmente presenti sul territorio, strategie e interventi finalizzati a favorire la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento, nonché a promuovere la diffusione della consapevolezza dell’importanza dell’allattamento materno come norma fisiologica, di valore culturale, sociale ed ecosostenibile prioritaria; a valutare la possibilità di co-finanziamento con il servizio sanitario di iniziative atte a promuovere l’allattamento materno; a valutare l’opportunità di dedicare all’interno di strutture comunali aperte al pubblico, luoghi idonei per consentire alle madri di allattare ed eventualmente cambiare i propri bambini, segnalandole adeguatamente; a sensibilizzare gli Enti Locali nonché le aziende private, i titolari e gestori di esercizi pubblici, sull’importanza di individuare, ove possibile, spazi idonei all’allattamento; a sostenere e promuovere iniziative per facilitare la raccolta di latte umano donato».

Riportiamo di seguito il testo integrale della mozione.

Il Consiglio Comunale,

Premesso:

-che il Piano Sanitario Regionale 2005 – 2007 pone tra gli obiettivi prioritari l’attenzione al percorso nascita ed alla tutela della salute della madre e del bambino;

-che le evidenze scientifiche ormai acquisite sulla relazione tra salute prenatale e neonatale e quella del soggetto adulto indicano la necessità di promuovere l’allattamento al seno;

Considerato :
-che, al fine di rafforzare l’obiettivo della promozione dell’allattamento al seno, sono state promosse iniziative finalizzate:
• all’istituzione di un Osservatorio Regionale con lo scopo di promuovere l’allattamento al seno;
• alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Comitato Italiano per l’UNICEF al fine di migliorare le competenze, l’integrazione e l’organizzazione degli Operatori sanitari che svolgono attività di sostegno dell’allattamento al seno in tutto il percorso nascita e favorire la creazione di una Rete toscana di Ospedali Amici dei Bambini BFHI OMS/UNICEF e strutture territoriali Amiche dei Bambini;
• alla partecipazione della Regione Toscana al Progetto europeo Blueprint per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n.835/2005;
• la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento ricadono nella sfera dei diritti umani. Infatti la Convenzione sui Diritti dei Bambini, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, afferma all’art. 24 che “i paesi membri riconosconoil diritto del bambino a godere del più alto livello raggiungibile di salute. I Paesi membri cercheranno di mettere pienamente in pratica questo diritto ed in particolare prenderanno misure appropriate (….) per assicurare che tutti i settori sociali, edin particolare genitori e figli, siano informati ed abbiano accesso ad educazione e sostegno nell’uso delle principali conoscenze, riguardanti la salute e la nutrizione, i vantaggi dell’allattamento al seno….”
• è stata emanata dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione la Direttiva n. 1/2017 che richiama il principio della promozione e della protezione dell’allattamento e la necessità di non scoraggiare la stessa pratica con comportamenti ostativi;
• il Ministero della Salute, con la pubblicazione: “Allattare al seno -Un investimento per la vita” del 23/01/2019 riconosce che l’allattamento costituisce il modo di alimentazione fisiologico ed eco-sostenibile per cui ogni mamma dovrebbe essere incoraggiata ad intraprendere questo percorso e a ricevere il sostegno da parte di tutti: la famiglia, gli operatori sanitari, la comunità di appartenenza e anche i media.

Considerato :
-che, nell’ambito dell’attività di cui al precedente punto, particolare rilievo assume la valorizzazione dell’attività delle Banche del latte umano donato (BLUD) presenti nel territorio regionale con la realizzazione di una nuova e più organica Rete delle Banche (Re.BLUD), con lo scopo prioritario di uniformare e regolamentare le procedure in uso nelle Banche rendendo la loro attività più efficiente e capace di rispondere alle esigenze di ottimizzare l’uso clinico del latte umano donato;

Preso atto :

che: è ormai evidente, dalla letteratura mondiale, che il latte materno fresco rappresenta il gold standard per l’alimentazione nella prima fase della vita grazie alle sue proprietà nutrizionali ed ai suoi effetti protettivi e che i vantaggi dell’uso del latte materno rispetto all’uso del latte formulato appaiono evidenti anche nel caso di neonati pretermine e patologici, fatte salve rare eccezioni;
sono documentati vantaggi dell’uso di latte di Banca, rispetto al latte formulato, anche nella nutrizione clinica del neonato pretermine quali:
-un minor rischio di NEC (principale vantaggio);
-una minore incidenza di intolleranza alimentare;
-un precoce raggiungimento dell’alimentazione enterale esclusiva;
-una riduzione dell’incidenza di displasia broncopolmonare nei neonati con età gestazionale inferiore alle 30 settimane;
-una riduzione dei valori di pressione arteriosa diastolica;
-una riduzione del rischio di insulino – resistenza durante l’adolescenza;
-possibile riduzione di sepsi ed altre infezioni;
Considerato che, qualora il latte materno fresco non si disponibile, il latte umano di Banca rappresenta una valida alternativa per i neonati critici e pertanto una adeguata disponibilità di latte umano donato costituisce elemento di imprescindibile valore strategico a supporto dei percorsi assistenziali nelle terapie intensive neonatali;
Considerato che: il raggiungimento e il conseguente mantenimento dell’autosufficienza regionale di latte umano donato costituisce uno degli obiettivi prioritari della Rete delle Banche del Latte Umano Donato (Re.BLUD);
che i criteri per la definizione dei livelli di autosufficienza devono essere stabiliti con lo sviluppo di politiche di buon uso del latte materno e con la promozione della donazione del latte umano;
che la qualificazione delle Banche del Latte comporta il potenziamento e l’armonizzazione dei processi di trattamento del latte donato secondo le indicazioni delle linee guida nazionali della Società Italiana di Neonatologia (SIN);
Rilevato che il conseguimento dell’autosufficienza di latte umano donato è subordinato ad un efficiente funzionamento in rete delle BLUD, coerente con i bisogni pianificati e strettamente correlati ad un buon grado di competenza professionale degli Operatori del Settore, alla disponibilità di risorse umane, strutturali e tecnologiche adeguate ed alla presenza di un efficiente coordinamento e governo della Rete;
Ritenuto di attribuire, in considerazione delle specifiche funzioni svolte quale Centro di riferimento per la Pediatria e per l’esperienza maturata nel settore dell’uso clinico del latte umano proprie dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, il coordinamento della Rete delle Banche del Latte Umano Donato (Re.BLUD) alla stessa Azienda;
Preso atto che tra le Aziende Sanitarie (Aziende USL 2, 8, 9, 12 ed Azienda Ospedaliero Universitaria Senese) sede di una banca del latte umano , non figura la Asl 1, nonostante abbia un bacino di utenza molto importante e per conformità geografica anche abbastanza distante dalla banca del latte umano donato a cui ad oggi facciamo riferimento ( Ospedale Versilia);
che in data 10 Novembre 2020 l’Assessore Zanti Amelia è stata edotta dal Capogruppo Giovanbattista Ronchieri della mancanza di una banca del latte umano donato nella Provincia di Massa Carrara, nonché della mancanza di punti allattamento soprattutto negli edifici pubblici e negli uffici di pubblica utilità;
Visto che: la promozione dell’allattamento è, tra l’altro, un’indicazione presente nel Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018, adottato dal Ministero della Sanità, che prevede che la promozione della salute inizi dalla gravidanza, passi per un programma di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e prosegua nella fase della prima infanzia;
-altri comuni italiani hanno adottato atti per garantire alle donne la possibilità di allattare in tutte le sedi aperte al pubblico
-l’iniziativa, nata nella città di Fano nel 2004, chiamata “Baby Pit Stop -LLL: Negozio Amico dell’allattamento”, prevede la possibilità di individuare ambienti in cui le mamme si sentano a proprio agio per allattare il loro bambino e provvedere al cambio del pannolino.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso la ASL1 Toscana Nord Ovest, Regione Toscana e il Presidente Eugenio Giani per chiedere l’avvio di un percorso che favorisca la creazione di una banca del latte umano donato all’Ospedale Delle Apuane;
-ad attivare, in collaborazione con le associazioni riconosciute eventualmente presenti sul territorio, strategie e interventi finalizzati a favorire la protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento, nonché a promuovere la diffusione della consapevolezza dell’importanza dell’allattamento materno come norma fisiologica, di valore culturale, sociale ed ecosostenibile prioritaria;
-a valutare la possibilità di co-finanziamento con il servizio sanitario di iniziative atte a promuovere l’allattamento materno;
-a valutare l’opportunità di dedicare all’interno di strutture comunali aperte al pubblico, luoghi idonei per consentire alle madri di allattare ed eventualmente cambiare i propri bambini, segnalandole adeguatamente;
-a sensibilizzare gli Enti Locali nonché le aziende private, i titolari e gestori di esercizi pubblici, sull’importanza di individuare, ove possibile, spazi idonei all’allattamento
– a sostenere e promuovere iniziative per facilitare la raccolta di latte umano donato.

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