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Carenze al Tribunale, Massa Città in Comune: «Nardi e Ricciardi diano subito risposte politiche»

MASSA – «Tribunale e Procura di Massa stanno affrontando problemi strutturali a cui gli onorevoli Nardi e Ricciardi devono dare immediate risposte politiche». Inizia così il comunicato del collettivo Massa Città in Comune, sul tema caldo degli ultimi giorni: la carenza di personale al Tribunale di Massa.

«L’ennesimo appello del Procuratore Capizzoto e del Presidente del Tribunale Puzone, sulle carenze strutturali e di
organico, dovrebbero attivare tutti coloro che hanno a cuore il buon funzionamento della giustizia e non l’impunità di classe. – prosegue il collettivo – La nostra preoccupazione, osservando le vicende giudiziarie del nostro territorio, è quella di ritrovarci una giustizia classista che colpisce solo poveri e ignoranti che non possono permettersi costosi studi legali che lavorano al gioco delle prescrizioni per i loro facoltosi clienti. È qua che la politica entra in gioco garantendo, attraverso l’impegno nelle aule parlamentari, di dotare Procura e Tribunale di tutto ciò di cui hanno bisogno per osservare il principio costituzionale che siamo tutti “eguali davanti alla legge”».

«Per questo chiediamo a Nardi e Ricciardi di attivarsi subito presso la ministra Cartabia per trovare le risorse necessarie per approntare, nel breve termine, una sede distaccata del Tribunale presso Carrara Fiere così come viene fatto a Genova. È evidente che processi con decine di potenziali presenti alle udienze dovranno avere aule adeguate che oggi il Tribunale di Massa non può avere a causa della pandemia che obbliga a distanziarci. – conclude il comunicato – Stanno venendo avanti inchieste importanti e non vorremmo che l’ignavia politica lavorasse al depotenziamento del Tribunale e della Procura di Massa, per poi magari vedercele scippate da Lucca come si vociferava prima della pandemia. La provincia di Massa-Carrara deve avere una giustizia all’altezza delle sfide del nostro tempo, le infiltrazioni della ecomafie nel tessuto economico sociale delle nostre comunità sono sempre più forti, radicate e profonde tanto da spingerle a palesi attentati incendiari».