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Emergenza abitativa a Massa, Alberti (Pd): «No a strutture che non garantiscono dignità e inclusione»

MASSA – Il consigliere comunale del Partito Democratico a Massa Stefano Alberti ha presentato una mozione per affrontare il tema dell’emergenza abitativa e i problemi legati alle strutture private convenzionate con il comune. Queste strutture, secondo Alberti, non garantirebbero dignità, inclusione e integrazione: «la struttura privata, – si legge nel testo della mozione di Alberti – convenzionata con il comune di Massa per offrire un servizio di pernottamento a chi non ha un tetto sopra la testa o a chi lo ha perso, ha evidenziato forti limiti funzionali per un “servizio” certamente di emergenza ma non per questo esente dal rispondere a requisiti di dignità, inclusione, integrazione».

«Questi “dormitori” emergenziali hanno assunto il carattere di risposta permanente a moltissime famiglie e persone singole, data la storicità di permanenza che evidenzia il tentativo di “istituzionalizzare” il disagio; – spiega Alberti – da questo mese si è pensato di chiedere agli “ospiti” una compartecipazione alle spese, giustificandola come uno stimolo alla responsabilizzazione, senza interrogarsi sull’incidenza materiale e psicologica che potrà avere questa “tassa di soggiorno”».

Con la sua mozione, firmata anche dagli altri consigliere dem Volpi, Carioli e Giusti, Alberti chiede all’amministrazione «superare e chiudere definitivamente queste strutture di emergenza abitativa ed attivare soluzioni alternative tramite l’assegnazione di alloggi pubblici utilizzando la possibilità inserita nella LR 2/2019 (quote % di assegnazione finalizzate al superamento del disagio abitativo) e/o facendo ricorso al settore privato con contratti convenzionati e calmierati» e  «il ritiro del provvedimento di compartecipazione alle spese che penalizza ulteriormente chi ha sulle spalle una vita vissuta nella precarietà».