Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Recovery plan, Massa rischia davvero di perdere i fondi europei». L’appello del Pd

Il Pd di Massa, insieme al consigliere regionale Giacomo Bugliani, invita l'amministrazione a considerare le tematiche più "calde" del territorio: «Bonifiche, digitalizzazione, trasporti e sanità: serve un progetto organico»

Più informazioni su

MASSA – Non è una polemica nei confronti dell’amministrazione comunale: lo sottolineano ripetutamente. Quello del Pd di Massa è piuttosto un grido di allarme, di fronte a una situazione che “rischia di marginalizzare ancora di più il territorio di Massa-Carrara rispetto ad una Toscana che sta facendo passi avanti”. Il segretario del Pd di Massa Norberto Riccardi, il gruppo consigliare rappresentato da Gabriele Carioli, Stefano Alberti e Alessandro Volpi, e il consigliere regionale Giacomo Bugliani hanno invitato, in una conferenza stampa online, a unire le forze per cogliere le opportunità legate al Recovery Plan rispetto al quale Massa, ma più in generale tutta la provincia, rischierebbe di farsi trovare impreparata.

La riflessione del Pd nasce da quanto emerso dall’ultima conferenza stampa del premier Draghi. “E’ ormai chiaro – sostengono dal gruppo consiliare – che il governo ha rinunciato all’idea di un Piano Nazionale di utilizzo dei fondi del Recovery Plan redatto a livello centrale. Draghi ha chiarito infatti che sarà creata una struttura centralizzata solo per “trasferire” i finanziamenti europei, per valutare lo stato di avanzamento dei progetti e per esercitare un’attività di controllo; dunque non è prevista una vera programmazione originaria e non si fa più cenno ad una redazione unitaria, e omogenea, del Piano italiano. Il premier ha dichiarato che saranno decisivi invece gli enti attuatori, Regioni, Provincie e Comuni, coordinati tra loro. La Regione Toscana – ricordano – fin da novembre del 2020, aveva presentato una propria proposta per il Recovery italiano che conteneva ipotesi di destinazione di risorse per circa 12,5 miliardi, articolate attraverso una serie di voci di spesa. Questi due elementi, la centralità assegnata agli enti locali e la richiesta da parte della Toscana di risorse per 12,5 miliardi, avrebbero dovuto indurre un chiaro salto di qualità da parte dell’amministrazione comunale di Massa. Non è facile fare una stima esatta di quanto potrà essere destinato al nostro Comune di quei 12,5 miliardi, ma è probabile che si possa trattare di un centinaio di milioni di euro, naturalmente a condizione che vengano presentati progetti coerenti con le stringenti linee guida del Recovery”.

Ed è proprio su questo punto che nascono le perplessità del Pd: “Cosa ha presentato il Comune di Massa all’interno del Piano regionale?”, si chiedono. I riferimenti al Comune di Massa, all’interno della proposta toscana, sono limitati ai temi dell’erosione e della Variante Aurelia. “Interventi – specificano dal Pd – peraltro già finanziati, almeno in parte”. Nel documento mancherebbe, invece, il riferimento al “tema dei temi”, come lo ha definito il consigliere Giacomo Bugliani: quello delle bonifiche. “A questo proposito – ha detto Bugliani – necessitiamo di un completamento di un percorso in cui negli ultimi anni sono stati fatti passi importanti, grazie al Ministero dell’ambiente e alla Regione, ma che ancora non è terminato. E il mancato completamento, essendo un problema di tutela della salute e del paesaggio, è dunque un passaggio chiave da portare a termine in tempi rapidi. La materia richiede un’interlocuzione istituzionalizzata che, finora, da parte del Comune di Massa, è mancata”.

“Deve essere chiaro – ha sottolineato poi il consigliere ed ex sindaco di Massa Alessandro Volpi – che adesso sta ai singoli territori programmare – Alcuni si sono mossi: Livorno, ad esempio, ha investito moltissimo sull’idea che il futuro passi attraverso i finanziamenti del Recovery Plan. L’amministrazione di Massa deve capire che si tratta di un’opportunità incredibile. Questa è veramente la partita del futuro. Se pensiamo alla pandemia come a una specie di parentesi, e non a un qualcosa che ha creato una frattura netta, rischiamo di non cogliere il senso del Recovery Plan e di fare un danno enorme ad una comunità che si vede privata del futuro. Ecco, il Comune rischia di perdere questo treno per la mancata capacità di mettere insieme una visione”.

Ad elencare invece gli altri temi “caldi”, al di là di quello delle bonifiche, che meriterebbero parte delle risorse del piano nazionale, è il consigliere Stefano Alberti: “Non esistono soltanto variante Aurelia ed erosione. Problematica non secondaria è quella legata al fosso del Lavello. Per non parlare della Casa della salute, sulla quale si sta portando avanti una discussione infinita”.

Il tempo per presentare i progetti stringe. Lo hanno sottolineato, in chiusura, il consigliere Gabriele Cairoli e il segretario del Pd di Massa Roberto Riccardi: “Nelle settimane che rimangono, mettiamoci intorno a un tavolo e discutiamo del futuro della nostra città. Anci ha lanciato un appello ai sindaci affinché si affrettino a presentare i progetti. Invitiamo dunque l’amministrazione a lasciar perdere gli interventi sulle piazze e concentrarsi su progetti organici per la nostra città”. Progetti che vengono ribaditi in una nota congiunta: “Sarebbe indispensabile che venisse presentato un progetto in grado di inserire anche Massa nel sistema di mobilità leggera in direzione di Pisa, Livorno e Firenze, che fossero indicate le strategie operative per migliorare la digitalizzazione del territorio, a cominciare dai paesi montani e dagli istituti di istruzione, a cui destinare maggiori risorse anche  per il miglioramento energetico, insieme a proposte di completamento degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologici; nella sostanza, sarebbe necessaria la presentazione di un complesso di schede che riguardino la città del prossimo decennio, a partire da trasporti, turismo, sanità territoriale, istruzione e sicurezza ambientale. Non vorremmo che il tempo perso a dividersi stia distraendo l’amministrazione Persiani dalla partita cruciale per il futuro della nostra città”.

Più informazioni su