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All’Accademia delle Belle Arti cambia la terna, Pieruccini (Lega): «Ennesima figuraccia di Massari»

CARRARA – «Luciano Massari è stato costretto a cambiare la terna per la scelta del presidente dell’Accademia delle Belle arti di Carrara perchè, come il centrodestra aveva denunciato nelle scorse settimane, Tiziana D’Achille, ex direttrice dell’Accademia di Roma, è ineleggibile». A dare la notizia è Nicola Pieruccini, segretario provinciale della “Lega-Salvini premier” che aggiunge: «Questo dimostra con ancora più chiarezza la totale inadeguatezza dei vertici dell’Accademia che procedono nell’amministrazione di una delle più importanti strutture pubbliche del territorio senza la minima conoscenza delle norme o comunque sottomettendo le stesse norme a giochetti di palazzo ed è inaccettabile che per indicare una terna farlocca e per poi sostituirla sia stato speso il denaro pubblico necessario per i gettoni di presenza».

«Massari per continuare a spadroneggiare vuole confermare al vertice di Palazzo del Principe l’84enne romano Antonio Passa, – spiega Pieruccini – che non si vede a Carrara da un anno e mezzo. Dovendo tuttavia indicare una terna di nomi su cui il ministro nominerà il presidente, ha cercato di affiancare Passa a due nomi non eleggibili: Paolo Bresciani, privo di requisiti in quanto privo di esperienza menageriale e Tiziana D’Achille, ineleggibile in quanto insegnante di ruolo in altra Accademia. La cosa non è passata inosservata e il Miur ha costretto l’Accademia a cambiare la terna. Questa volta è stato inserito Marco Pierini, nome di un certo prestigio, che tuttavia nella seduta precedente era stato escluso senza validi motivi e che a questo punto non morirà certo dalla voglia di venire a Carrara a lavorare con un direttore e un consiglio accademico evidentemente ostile».

«Alcune domande sono a questo punto d’obbligo. – conclude Pieruccini – Quanto puo’ andare avanti l’Accademia, governata in sostanza dalla nascente alleanza Pd-5stelle, con i vertici totalmente delegittimati da vari procedimenti giudiziari in corso? Per quale motivo il direttore si ostina in spregio al buon senso e talvolta alla legge a indicare candidati presidenti che abitano a centinaia di chilometri di distanza e che non potranno garantire quella presenza di cui l’Accademia avrebbe bisogno? A Carrara non c’è una personalità in grado di fare il presidente? Perchè, per ottenere questi scopi, che esulano totalmente dagli interessi dell’Accademia e attengono esclusivamente alla convenienza personale del direttore, vengono fatti giochetti indegni di chi come Massari ricopre un ruolo pubblico come ad esempio la nomina di una terna palesemente farlocca per obbligare il ministro a confermare il presidente uscente?».