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Barotti propone: «Usiamo i fondi europei per creare un parco periurbano»

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MASSA – «L’Unione Europea ha stanziato, per gli anni 2021-2027, ben duecento miliardi di euro per le politiche di coesione e sviluppo regionale; queste risorse dovranno, in parte, essere destinate alla sostenibilità ambientale. L’Italia potrà contare su ventitré miliardi da integrare con il cofinanziamento nazionale». A parlare è il consigliere comunale di Arcipelago Massa Andrea Barotti, che interviene sul come utilizzare i fondi europei.

«Il Green Deal europeo prevede di ampliare le zone protette di almeno il 30%, dato che le aree naturali sono necessarie per garantire la biodiversità, la vita delle specie animali, contrastare i cambiamenti climatici ma anche per l’impatto positivo, come da studi scientifici, sulla salute umana. – prosegue Barotti – L’Europa ha segnato un primo significativo passo per la difesa e lo sviluppo dell’ambiente stabilendo un vincolo di destinazione (30%) dei finanziamenti alle politiche ambientali-naturalistiche; altri passi, a breve, verranno mossi in campo legislativo. I risultati dei negoziati UE offrono al nostro Paese, agli enti locali ed ai parchi italiani straordinarie opportunità perciò è necessario incominciare ad immaginare, tracciare dei progetti per utilizzare, al meglio ed integralmente, le risorse a disposizione».

«Il nostro territorio, se la politica ne sarà capace, potrà recuperare alcuni siti di grande valore ambientale e paesaggistico. Penso, ad esempio, al Lago di Porta ed alla “Buca degli Sforza”. Questi interventi permetteranno di superare le criticità rimaste e dovranno inserirsi in una pianificazione locale più ampia e coerente che preveda la chiusura della discarica di Montignoso, la bonifica della ex discarica di Codupino. – propone Barotti – Ed ancora, una idea da sottoporre alla città potrebbe essere il potenziamento e adeguamento, vista l’opera di messa in sicurezza, del parco fluviale del Frigido a cui si potrebbe, ipotizzando un percorso storico/naturale, unire il recupero del Giardino Ducale; su quest’ultimo punto l’amministrazione Persiani non ha ancora chiarito la vicenda, che ormai si trascina sui giornali da qualche anno, della perequazione di via Venturini. Ritengo che qualora si decidesse di investire sul Frigido (comprendendo tutto il suo corso), dando così un’opportunità ad alcuni paesi della nostra montagna, sarà imprenscindibile affrontare seriamente, potenziando le attività di controllo, l’inquinamento delle acque. In sintesi, il contratto di fiume, a cui partecipano alcune aziende del lapideo, non è sufficiente sia per esiguità di risorse ma anche sul fronte, cruciale, della salvaguardia dello stato delle acque; quest’ultimo profilo è vitale per la fauna, la flora del Frigido e di interesse per la qualità del nostro litorale».

«Un progetto, aperto al contributo di idee delle associazioni cittadine e dei molti appassionati, potrebbe riguardare il recupero delle aree verdi prossime al centro storico, al castello Malaspina, attraversate da quei sentieri recentemente riscoperti dai massesi; un gran lavoro per la rinascita di tracciati “storici” è stato e continua ad essere svolto dal gruppo “Massa in cartolina”, da Italia Nostra, dall’Ing. Carlo Milani che è recentemente intervenuto per segnalare la chiusura di un bellissimo sentiero panoramico. L’idea qui lanciata offrirebbe, costituendo un parco periurbano, l’occasione di restituire alla comunità, dando sostanza al sogno di Don Luca Franceschini, l’area verde che corre lungo le mura del castello Malaspina ed il grande giardino (otto ettari) di Villa Massoni; giardino che diventerebbe parte di un notevolissimo, per impatto ambientale e interesse culturale, polmone verde. Il complesso architettonico, per il quale ho avanzato una petizione presso il Parlamento Europeo, deve essere salvato dall’oblio. La politica deve trovare la strada per acquisire al patrimonio pubblico la Villa. Una porzione dell’edificio potrebbe diventare la sede, come era stato ipotizzato tempo fa, dell’Ente Parco delle Apuane. Infine, il monte di Pasta, per quanto penso, diverrebbe l’isola, nel centro città, del parco periurbano. Concludendo, vista la poca sensibilità ambientale dell’amministrazione Persiani, invito i cittadini, le associazioni ad aprire un confronto per sollecitare la politica ad elaborare delle proposte affinché Massa non perda l’opportunità che l’Europa ci offre».

 

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