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Ristori dalla Regione, Cisl: «Giusto provvedimento, ma servono fondi anche alle politiche attive»

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TOSCANA – «Giusti i nuovi ristori alle attività turistiche decisi dalla Regione, ma in parallelo iniziamo anche a costruire politiche attive del lavoro in grado di fronteggiare lo tsunami della fine del blocco dei licenziamenti, per gestire un’emergenza che altrimenti sarà drammatica». È la richiesta che arriva dalla Cisl Toscana che, con il segretario generale aggiunto Ciro Recce, si rivolge alla Regione che ha appena stanziato 25 milioni di ristori per le attività della filiera turistica allargata.

«È un provvedimento giusto – dice Recce – che cerca di aiutare uno dei settori indiscutibilmente più colpiti dalle conseguenze della pandemia. Credo sia il momento però di cominciare anche a guardare avanti, per provare a prevenire le emergenze e non soltanto rincorrerle. È inevitabile, prima o poi, lo sblocco dei licenziamenti e in quel momento saranno tante le aziende che non ripartiranno e migliaia i toscani che perderanno il lavoro. Dobbiamo mettere subito in campo risorse per rafforzare le politiche attive, dare loro sostanza ed efficacia. Costruire percorsi di formazione e riconversione che consentano a chi perderà il lavoro di trovarne un altro è l’unica strada percorribile; non possiamo pensare certo di gestire questa ondata solo con i pur indispensabili ammortizzatori sociali. Non sarebbe sostenibile, né economicamente, né socialmente. Ma dobbiamo muoverci subito, per farci trovare preparati e non dover rincorrere ancora una volta l’emergenza».

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