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Nuova piazza stazione, Dell’Ertole (Iv): «L’amministrazione faccia un passo indietro»

MASSA – “L’intervento di piazza della stazione è del tutto antitetico rispetto all’interesse dei residenti della zona, cittadini che se fossero stati coinvolti dall’amministrazione in fase di progettazione avrebbero senz’altro richiesto di ampliare la zona verde e non di diminuirla, come invece avverrà, per favorire la realizzazione dell’ennesimo parcheggio”. Interviene così, sul progetto del Comune di Massa riguardante la zona stazione, la consigliera di Italia Viva Dina Dell’Ertole. “Il progetto – prosegue -, oltremodo costoso – si parla di circa un milione di euro – si pone, inoltre, in senso contrario ai principali dettami delle opere di riqualificazione moderne, che, per l’appunto, pongono al centro di ogni nuova progettazione l’incremento del verde e, di conseguenza, il miglioramento della qualità abitativa della zona interessata. La nuova piazza al contrario, preannuncia di essere una ulteriore colata di cemento e per questo desta una giusta preoccupazione nei residenti che temono di vedersi presto spogliati di uno dei pochi spazi verdi presenti nella zona”.

“Senza pensare, poi – prosegue la consigliera – al fatto che il progetto non pare tenere conto della futura realizzazione della variante Aurelia, per cui Anas, Regione e Comune hanno già stipulato una convenzione, né della possibilità di realizzare il tanto desiderato parcheggio  nell’area delle Ferrovie presente lato Carrara. Incomprensibile, infine, la scelta di creare una sorta di anfiteatro che posto così in prossimità della stazione, con i rumori derivanti dal passaggio dei treni, non potrà certo divenire luogo di spettacolo o aggregazione”.

“Forse – chiude Dell’Ertole -, visto anche i discussi esiti degli interventi di piazza Palma e Piazza San Carlo, sarebbe meglio che l’amministrazione facesse un passo indietro e ripensasse alla progettazione di Piazza Stazione, attivando, magari, un concorso di idee che dia modo anche ai cittadini residenti nella zona, che saranno i primi fruitori del nuovo spazio, di partecipare attraverso propri tecnici”.