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Vaccini, Laboratorio Left: «Persiani solleciti la Regione, chiedendo un intervento statale»

MASSA – Prosegue la campagna vaccinale nella provincia di Massa-Carrara, ma parte della popolazione è contenta della velocità con cui procede. «Siamo tornati in Via della Speranza la strada che, qua a Massa, noi di Left abbiamo dedicato ai guariti dal Covid-19. – scrive il laboratorio politico Left in un comunicato – Perché dopo l’avvio della campagna di vaccinazione abbiamo riscontrato preoccupanti ritardi e non poche difficoltà organizzative che la rallentano colpevolmente. Sarà colpa della riforma del Titolo V della Costituzione e di chi la vorrebbe peggiorare con la cosiddetta “Autonomia differenziata”,  sarà colpa di Big Pharma, sarà colpa dei “sabotaggi” dei No Vax, sarà colpa del governo che c’era prima, ma sta di fatto che, quello che c’è adesso, quello dei “migliori”, sta dimostrando di non essere all’altezza dell’attuale emergenza e, purtroppo, di non riuscire a garantire ciò per cui, con tutti dentro dalla Lega al PD, passando dai 5Stelle a Forza Italia-Viva, deve (o dovrebbe) prioritariamente riuscire fare».

«Vaccinare tutti e tutte in tempi rapidissimi. Dalla categorie più fragili ai più giovani, come unica soluzione per uscire dalla pandemia e tornare alla vita normale. Anche a Massa-Carrara, l’incertezza è generalizzata e diffusa. I ritardi inaccettabili. Chiediamo al sindaco di Massa, – aggiungono quelli di Left – in qualità di massima autorità sanitaria locale, di attivarsi per sollecitare ed ottenere un cronoprogramma dettagliato delle inoculazioni del vaccino anti-covid per i tutti i cittadini e le cittadine massesi di ogni nazionalità e di ogni età. Sue sono le competenze amministrative e sue le responsabilità sull’andamento della campagna di vaccinazione sul territorio comunale. Se la Regione Toscana non corrisponde, come dovrebbe, alle aspettative di un sistema sanitario pubblico d’eccellenza, garantendo il diritto alla salute a tutti e tutte, si solleciti l’intervento statale e si chieda al governo “amico” di “unità nazionale” un provvedimento “ad hoc” ed urgente».

«Poi, anche a Massa, – concludono – non sarebbe male se l’amministrazione comunale si attivasse per far fronte al disastro economico, sociale e culturale che la pandemia porta con se e le cui conseguenze già si stanno, drammaticamente, manifestando. Altro che rotonde sull’Aurelia o Piazze rifatte alla rincorsa».