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Evam, Massa Città in Comune ancora contro Porzano: «Attendiamo risposte»

MASSA – «I giorni passano e le domande che abbiamo posto all’amministratore di Evam, Lorenzo Porzano, non hanno ancora ricevuto risposta. Ricordiamo a lui e al resto della città che Evam è un bene comune e come tale deve essere gestita in trasparenza, pertanto torniamo a chiedere chiarimenti sull’acquisto di una Jeep da parte della società, sull’utilità pubblica di questo mezzo e sulla visita delle tre parlamentari della Lega allo stabilimento. Purtroppo, per la prima volta nella storia di questa attività, il Consiglio di amministrazione della società non gode di rappresentanti della minoranza ma solo della maggioranza di destra». Torna sull’argomento il collettivo Massa Città in Comune.

«Ci appelliamo quindi ai revisori contabili, – continuano dal collettivo – affinché si facciano carico di vigilare sui costi di Evam Spa, ben sapendo che la loro indicazione è chiaramente il frutto di una visione antidemocratica del potere, che esclude gli oppositori dal controllo di una società partecipata. Aver negato la rappresentanza alle opposizioni è un pericoloso vulnus democratico che mai si era verificato prima: durante l’amministrazione Volpi era Sergio Bordigoni la “sentinella” delle minoranza, l’ex consigliere comunale di Forza Italia Bordigoni che ha perso il seggio consiliare proprio perché si era dimesso in ritardo dal Cda Evam».

«Ci rammarichiamo che la cultura della trasparenza non sembra essere nelle corde dell’attuale amministratore della società Lorenzo Porzano e speriamo, a questo punto, che Persiani intervenga rispondendo al suo posto, visto che lo ha voluto fortemente alla guida di Evam Spa assumendosene la responsabilità politica. – concludono – Ma permettiamo a Porzano di smentirci, non attraverso un post di Facebook, ma con i fatti. E di sottoscrivere la Carta di Avviso pubblico, che indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione».