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«5mila euro per illuminare la Madonnina del Brugiano: ecco le priorità di questa amministrazione»

MASSA – “L’amministrazione comunale di Massa sta facendo scelte ben precise, classiste. Preferisce stanziare denaro pubblico per illuminare la statua della Madonnina del Brugiano, anziché permettere a persone senza casa di avere un tetto sopra la loro testa”. E’ duro l’intervento di Rifondazione Comunista di Massa nei confronti dell’amministrazione comunale, dopo che sono stati terminati i lavori di restauro alla Madonnina del Brugiano, che quindi è stata riallocata al suo posto a Marina di Massa. “Quasi 5000 euro sono stati stanziati per illuminare la statua della Madonna sul Brugiano, facendo eccitare sui social consiglieri comunali con un annuncio di  benvenuto di primavera – attacca Rifondazione – Quei 5000 euro, oltre agli altri stanziamenti di maquillage di questi anni, sarebbero potuti essere usati per le oltre 40 unità abitative pubbliche inutilizzabili perché non a norma, 40 case che servirebbero a 40 famiglie attualmente in difficoltà abitativa. La graduatoria ultima approvata, con estremo ritardo e sotto la pressione dei movimenti per la casa, vede oltre 200 famiglie in attesa di assegnazione, una piaga del nostro territorio, una negazione di un diritto minimo essenziale come quello della casa”.

“Sullo stesso piano – continuano dal partito – il silenzio dell’amministrazione sull’interruzione dei lavori di edilizia residenziale in via Galvani: l’area sempre più abbandonata a se stessa oggi aggiunge il danno alla beffa. Non solo non vengono costruiti 35 appartamenti, ma il cantiere ha fatto chiudere un asilo comunale che avrebbe potuto rispondere alle esigenze di molte famiglie costrette a rivolgersi agli asili privati e spesso a rinunciare all’assistenza per i propri figli per mancanza di risorse economiche. Ma nonostante la presenza dell’amministrazione dentro ERP, tutto tace”.

“Il fallimento delle politiche sociali sul nostro territorio – concludono da Rifondazione – dovrebbe portare l’assessora a rassegnare le proprie dimissioni, visto che non è capace di veicolare né risorse economiche, né interesse politico verso i problemi essenziali della città. Scelga lei se essere complice di questo disastro oppure mostrare la propria dignità alla città”.