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Barotti (Arcipelago Massa): «L’assessore Baratta ha cambiato idea su Reti Ambiente?»

MASSA – «La notizia della nomina dell’assessore Baratta alla carica di vicecoordinatore del controllo analogo in Reti Ambiente S.p.a. mi ha sorpreso poiché il giudizio del noto commercialista carrarese, sulla nascente società di ambito, era stato tutt’altro che positivo». Commenta così il consigliere comunale di Arcipelago Massa Andrea Barotti la nomina dell’assessore al Bilancio della giunta Persiani.

«L’ingresso dell’esponente della giunta Persiani, probabilmente, deve essere una forma di opposizione, di lotta politica nuova; – continua Barotti – mi domando se Baratta dall’interno di Reti Ambiente, grazie al ruolo ricoperto, lavorerà per fermare un progetto verso il quale, almeno alla data del 22 gennaio, nutriva fortissime preoccupazioni tanto da affermare: ” Temo che accada quanto successo con Gaia, con i cittadini messi magari di fronte a incrementi tariffari o servizi deteriori”. Credo che la destra sovranista, a cui non si può attribuire la responsabilità per la costituzione di Gaia, casomai il mancato rispetto di quanto promesso in campagna elettorale, sulla vicenda Reti Ambiente avrà il demerito di non aver ostacolato un progetto che sospetta, questa era la considerazione anche di Fratelli d’Italia, dannoso per le tasche dei cittadini. Mi sarei atteso, alla luce delle dichiarazioni del 22 gennaio, che Baratta, la giunta Persiani, le forze di maggioranza si unissero alla sindaca di Fosdinovo che considera non necessario affidare il servizio ad un nuovo gestore per i costi del piano industriale, per possibili difficoltà alla pianificazione degli investimenti, per i tempi lunghi di una operazione del genere ed infine per la complessità del necessario percorso burocratico amministrativo».

«Ed ancora, – aggiunge Barotti – il sindaco di Tresana non ha speso parole positive verso la Regione per aver tolto i servizi ambientali all’Unione dei Comuni. La destra sovranista, che guida la città di Massa, deve aver cambiato opinione sulla necessità di evitare di mettere le mani nelle tasche degli utenti se è disposta, senza ricorrere ai toni aspri e polemici usati per altre questioni, a correre il rischio di un paventato aumento della Tari e di possibili inefficienze o tardive risposte alle esigenze della comunità; non sono stupito per la strategia della Lega che ha abbandonato, a livello nazionale, la tassa piatta o l’antieuropeismo, ma della poca fermezza di altre forze di maggioranza. Le scelte che non si condividono si contrastano impegnando i vari livelli istituzionali».

«I dubbi che Baratta ha avanzato in merito all’autonomia decisionale, ai rapporti tra le società operative locali e la sede centrale fiorentina sono rimasti senza risposta, ne l’assessore ha fornito, sugli stessi punti da lui toccati, rassicurazioni o spiegazioni; premesso che detti profili avrebbero meritato un chiarimento preventivo, spero che Baratta, grazie alla posizione assunta in Reti Ambiente, possa condurre i necessari approfondimenti. – afferma Barotti – Il compito che è stato proposto all’esponente della giunta Persiani, al di là delle considerazioni in merito alla bontà della trasformazione in atto, ossia la stesura del nuovo regolamento che recepirà la disciplina dei rifiuti assimilati ė complesso e forse il presidente Fortini ha pensato all’assessore massese, per quanto pubblicizzato dal “governo del cambiamento”, circa il risanamento di Asmiu. Credo che la valutazione sullo stato della nostra municipalizzata non possa fermarsi a quanto viene raccontato in un articolo, così come penso che l’esame di certi aspetti, incomprensibilmente ancora in ombra, possa offrire una lettura più interessante del lavoro svolto dall’amministrazione Persiani e dai partiti che hanno appoggiato tale azione».

«I numeri della differenziata, il bilancio di Asmiu consentiranno di accertare se la narrazione della destra sovranista pecchi di eccessivo trionfalismo o di sovrabbondante enfasi. Un ulteriore aiuto ad una lettura più sobria si potrà avere una volta stabilito come sia stato possibile prevedere, visto un documento passato in consiglio, la riduzione del costo della movimentazione di diverse tipologie di rifiuto presso la ex discarica di Codupino; una spesa che è difficile legare ad un sito che dovrebbe essere oggetto di bonifica. Quest’ultimo punto mi porta ad un’altra riflessione: credo che la giunta dovrebbe rendere conoscibile, sempre che ci sia, il tesoretto messo da parte per il ripristino ambientale della ex discarica poiché in assenza di tali risorse Reti Ambiente, come da previsioni vigenti, porrà a carico dell’utenza tale spesa. – conclude Barotti – Attendo dal sindaco Persiani, dagli assessori competenti (partecipate ed Ambiente), dalle forze di maggioranza non una polemica ma coerenza ed una risposta chiara, a beneficio di tutti i cittadini, su una vicenda che potrebbe incidere, in tempi difficili, sui bilanci delle famiglie».