Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Nomine Reti Ambiente, Martinelli bacchetta: «Altra occasione persa per la parità di genere»

Il vicesindaco di Carrara: «Non ci stupisce che gli accordi fossero già stati presi». Raffo (M5s): «Dopo l'8 marzo un brusco ritorno alla realtà»

CARRARA – Martedì si è svolto alla presenza degli amministratori del territorio l’incontro del Comitato per il controllo analogo di Rete Ambiente Spa, la società che dovrà rilevare il servizio di gestione dei rifiuti sulle 4 provincie di Pisa, Massa-Carrara, Lucca e Livorno. Durante l’assemblea, i rappresentanti dei 25 comuni che fanno parte dell’ambito sono stati chiamati a proporre delle nomine per la composizione del Comitato per il controllo analogo della rete, che ha il compito di sovrintendere l’attività della società.

Nel merito dell’incontro, il vicesindaco di Carrara, Matteo Martinelli, commenta: “Non ci sorprende che anche in questa occasione, come spesso accade, erano già stati presi degli accordi sulle nomine – afferma Martinelli – Ciò che lascia, invece, molto sorpresi è che sia rimasto inascoltato l’appello del nostro comune per l’attribuzione di almeno una delle tre nomine a una donna. Pur esprimendo i nostri migliori auguri alle persone che sono state scelte per ricoprire gli incarichi di coordinatore e vice coordinatori del Comitato, rispettivamente il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, l’assessore al bilancio di Massa, Pierlio Baratta, e l’assessore di Cecina, Antonio Costantino, a nostro avviso si verifica l’ennesima occasione persa di riconoscere il ruolo delle donne nella gestione dell’amministrazione pubblica”.

Daria Raffo, consigliera della commissione Ambiente aggiunge: “Freschi da tante belle parole spese in occasione dell’8 marzo, oggi siamo costretti ad un brusco ritorno alla realtà: non essendo previsto l’obbligo delle quote rosa nel coordinamento di controllo di Reti Ambiente, tanto il centro-destra, quanto il centro-sinistra dimenticano che ci sono figure femminili competenti che ben sarebbero capaci di assolvere a quel ruolo. Emerge così, per l’ennesima volta, l’ipocrisia di una politica di uomini che non riesce a riconoscere ruoli apicali alle donne”.