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Scuola Comasca, Persiani: «Vicenda delicata, è bene affrontarla conoscendo i fatti: eccoli»

Il primo cittadino torna ad affrontare la questione dopo lo scontro acceso in consiglio comunale con la consigliera dei 5 stelle Luana Mencarelli

MASSA – “La vicenda della scuola d’infanzia della Comasca è talmente delicata che sarebbe bene affrontarla con cognizione di causa senza demagogia alcuna e, soprattutto, avendo piena contezza dei fatti”. Interviene così il sindaco di Massa Francesco Persiani sulla questione molto dibattuta in questi ultimi giorni, e che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha fatto salire la tensione (ne abbiamo parlato QUI). Il primo cittadino, in particolare, aveva reagito con rabbia alle parole della consigliera dei 5 stelle Luana Mencarelli, che aveva interrogato l’amministrazione sul perché l’intervento sulle infiltrazioni d’acqua non fosse stato realizzato durante la chiusura delle scuole. Persiani ha quindi ammonito la consigliera per le dichiarazioni ritenute “lesive per l’orgoglio dell’amministrazione”, minaccoando anche eventuali denunce per procurato allarme. Sul punto, quindi, il primo cittadino è tornato attraverso un comunicato: “Ritengo gravi, oltreché superficiali e completamente inesatte, le dichiarazioni fatte da alcuni consiglieri di opposizione, e non solo, relative ai fatti e tali da generare idee improprie dell’operato dell’amministrazione comunale la cui priorità, e tengo a ribadirlo con forza, è la sicurezza dei bambini e di tutto il personale scolastico”.

“Innanzitutto – precisa – va detto che alcune problematiche, tra cui un’infiltrazione di acqua al primo piano dell’edificio, la sistemazione della porta principale e della recinzione, erano state risolte prontamente dagli uffici comunali nel gennaio 2020. Mentre la necessità di chiudere il plesso deriva da un percorso avviato subito dopo da questa amministrazione comunale, tant’è che già nel luglio 2020, erano state previste verifiche dal punto di vista statico e sismico sugli edifici scolastici, tra cui anche quello della Comasca, e i cui esiti sono stati trasmessi al settore competente a fine gennaio 2021. A seguito della relazione da parte della società incaricata, i tecnici comunali hanno disposto ulteriori accertamenti, al contempo monitorando costantemente l’edificio fino al sopralluogo che ha portato ad adottare il provvedimento di chiusura della scuola per permettere di avviare i lavori di messa in sicurezza. Ripercorso brevemente l’iter procedurale, va da sé che l’intervento strutturale non poteva essere effettuato mesi fa, come ipotizzato da alcuni, e non è neppure tollerabile che l’amministrazione sia accusata di aver affrontato la questione senza preoccuparsi dell’incolumità dei bambini. Anzi, proprio per tutelare i piccoli alunni e tutto il personale scolastico è stata emessa l’ordinanza di chiusura e, per arrecare meno disagi possibili, tempestivamente è stata trovata la migliore alternativa. Anche su questo punto, mi preme sottolineare come il percorso, dalla decisione di disporre la chiusura della scuola d’infanzia fino alla tempestiva soluzione della collocazione alla “Collodi” della Rinchiostra, i cui solai hanno ricevuto il Certificato di idoneità statica, sia stato condiviso con la dirigente scolastica dott.ssa Marilena Conti ed aggiornando costantemente il comitato dei genitori sull’accaduto e sulle motivazioni del provvedimento”:

“Tra l’altro – conclude Persiani – e ringrazio gli assessori Nadia Marnica e Marco Guidi, nel corso di un fine settimana, sono stati apportati tutti gli interventi necessari alla primaria “Collodi”, adattandola ad accogliere i bambini dell’infanzia ed arrecando meno disagi possibili. Non solo sono stati traslocati tutti gli arredi, ma è stato mantenuto il servizio di scuolabus e lo stesso personale addetto alla mensa. Le accuse rivolte all’amministrazione sono pretestuose e lesive dell’operato degli uffici e dell’amministrazione che ha affrontato il problema con serietà e coscienza”.