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Scuola ‘Comasca’, tensione in Consiglio comunale. Benedetti a Mencarelli (M5s): «Pensa di essere in un negozio di cinesi?»

La consigliera pentastellata aveva ripreso la polemica dell'ex assessora Ravagli nella sua interpellanza sull'asilo. «Perché non intervenire a scuola chiusa?». La replica piccata del il sindaco: «Si documenti prima di parlare»

MASSA – Si è infuocata all’improvviso l’ultima seduta del Consiglio comunale di Massa, tenutasi in videoconferenza ieri sera, lunedì 1° marzo. Come consuetudine, ogni primo lunedì del mese la seduta è dedicata alle interpellanze e alle interrogazioni dei consiglieri e proprio un’interpellanza della consigliera del Movimento 5 stelle Luana Mencarelli ha acceso le discussioni.

L’ex candidata a sindaco dei pentastellati ha, infatti, posto l’attenzione sugli avvenimenti che hanno portato alla chiusura della scuola dell’infanzia della Comasca (qui la notizia), con i piccoli alunni trasferiti al primo piano delle scuole elementari della Rinchiostra. La Mencarelli, nella sua interpellanza, ha ripreso le polemiche scatenate dall’ex assessora con delega all’istruzione dell’amministrazione Persiani, Veronica Ravagli, la quale nei giorni scorsi aveva pubblicato una mail del 2019 in cui essa stessa segnalava delle infiltrazioni dal soffitto della scuola (qui).

A rispondere alla Mencarelli è stata l’attuale assessore con delega all’istruzione Nadia Marnica, che ha difeso l’operato del Comune e ha ribadito la tempestività con cui i tecnici comunali hanno agito: «Ritengo pretestuoso incentrare un’interpellanza sulle dichiarazioni polemiche di un ex componente della giunta. – ha dichiarato la Marnica – Inoltre, la mail della Ravagli, inviata direttamente all’assessore Guidi senza passare dai dirigenti, è stata gestita correttamente dagli uffici comunali. Tanto che l’ex assessora non ha mostrato il successivo scambio di mail sull’argomento, con l’ultima, datata 21 gennaio 2020, in cui la Ravagli ringrazia per l’intervento prontamente eseguito».

«I tecnici sono arrivati alla scuola della Comasca 15 minuti dopo la segnalazione del problema. – ha continuato la Marnica – Dal giovedì alla domenica sono stati fatti degli importanti lavori per riadattare il primo piano della scuola della Rinchiostra, cambiando i bagni per adattarli ai piccoli alunni. Inoltra, la cuoca e il personale della mensa sono stati confermati e usufruiranno delle cucine della scuola Don Milani. Il comitato dei genitori ha sempre ricevuto corrette informazioni. Il servizio di scuolabus è stato ampliato anche ai bimbi che prima non ne usufruivano. La chiusura della scuola era già stata preventivata a seguito di un progetto partito nei mesi scorsi e che aveva coinvolto altre scuole oltre a quella della Comasca. Il progetto che andava ad effettuare delle indagini diagnostiche aveva evidenziato un rischio sismico e statico medio alto e consegnava questa relazione in data 17 febbraio».

Non soddisfatta della risposta arrivata dall’assessora, la Mencarelli ha replicato: «Penso sia un pregiudizio arrogante definire pretestuosa l’interpellanza. Io trovo diverse incongruenze nella risposta: prima l’assessora ringrazia per il pronto intervento, poi viene detto che si interverrà di nuovo. A questo punto mi chiedo che monitoraggio sia stato fatto sugli edifici scolastici. Perché non si è pensato di intervenire a scuola chiusa? In questo modo tutti i costi in più che avremo per mantenere gli alunni alla scuola della Rinchiostra sarebbero stati risparmiati».

La replica della pentastellata ha però mandato su tutte le furie il sindaco Francesco Persiani, arrivato ad ammonire la consigliera per le sue dichiarazioni ritenute lesive per l’orgoglio dell’amministrazione e a minacciare eventuali denunce per procurato allarme nel caso in cui la Mencarelli continuasse con le dichiarazioni di quel genere: «Lei deve documentarsi – ha esclamato il sindaco – Non permetto che nessuno metta in discussione l’operato del Comune senza prima essersi documentato correttamente».

Con gli animi scaldati all’improvviso, il presidente del Consiglio comunale Stefano Benedetti ha provato ad intervenire per far proseguire la seduta e le discussioni all’ordine del giorno, mentre la consigliera Mencarelli richiamava l’attenzione del Consiglio parlando. Le interruzioni susseguite a vicenda tra la consigliera e il presidente nient’altro hanno fatto che creare nervosismo, prima che lo stesso Benedetti perdesse definitivamente la pazienza arrivando a definire la Mencarelli «maleducata» e ancora urlando: «Pensa di essere in un negozio di cinesi dove può urlare quanto le pare?».