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Il Pri incontra il segretario Uil: «Ancora molte criticità ambientali da risolvere»

MASSA – A seguito dell’appello rivolto dai segretari sindacali Cgil, Cisl e Uil provinciali, col quale è stato lanciato un preoccupante grido d’allarme per la situazione economica, sociale e sanitaria della nostra provincia, i Repubblicani di Massa hanno organizzato un incontro col segretario Uil Franco Borghini. L’incontro ha avuto un carattere schietto ed ha posto in luce diversi seri motivi di allarme che repubblicani vogliono rilanciare alle forze politiche e alle Istituzioni del territorio, della Regione ed al Governo nazionale.

«Non riportiamo l’elenco –ampiamente affrontato nell’incontro – delle cose non fatte o che il tempo, trascorso senza agire, ha inesorabilmente aggravato – scrivono in una nota dal Pri – : l’immobilismo delle amministrazioni degli ultimi 10 anni è di fronte a noi cittadini, così come lo è l’assenza sconcertante della Regione. Le bonifiche dell’area Zia sono ancora al palo: gli accordi presi sulla caratterizzazione e sulla bonifica sono ancora da chiudere, mentre le aree di pertinenza Sir, che potevano apparire una iniziale conquista, in realtà non hanno portato che scarni benefici. Sappiamo che il rilancio della nostra occupazione passa attraverso l’utilizzo delle aree industriali. Siamo quindi consapevoli e convinti che il tema principale da affrontare, tanto sul tavolo
istituzionale che su quello politico, sia proprio quello delle bonifiche. Ricordiamo – proseguono – che questa situazione crea anche delle conseguenze sanitarie gravi e socialmente importanti: non è infatti un caso che la nostra provincia sia tra quelle più colpite dall’incidenza di tumori. Abbiamo appreso con piacere che il sindaco di Massa, dopo un lungo silenzio, ha accettato la convocazione di un tavolo istituzionale tra amministrazioni, associazioni e politici, ma ci piacerebbe anche conoscere quali sono i punti posti all’ordine del giorno e quali progetti, o studi, verranno portati all’attenzione del tavolo da parte dell’amministrazione».

«Ai cittadini non basta sapere che molte competenze/responsabilità sono della Regione o del Governo – tuona Giorgio Raffi, segretario della sezione G. Mazzini – Vogliono sapere cosa e come l’amministrazione locale si sta muovendo. Il momento particolare nel quale viviamo potrebbe essere favorevole per intercettare i fondi europei per l’ambiente (cioè le bonifiche) e per il settore sanitario – aggiungono – ovvero per la costruzione di strutture come il distretto sanitario che pare essere ormai divenuto un desiderio irraggiungibile».
I Repubblicani ribadiscono, come indispensabile, «l’adozione urgente del progetto anti-erosione approvato all’inizio degli anni 2000, e necessario per la compatibilità del potenziamento del porto di Carrara e la parallela difesa dall’erosione. È un progetto che giace nei cassetti della regione, della provincia e dei comuni mai utilizzato e, quando utilizzato, appaltato in modo non corretto. Un appello speciale i repubblicani massesi lo rivolgono alla Regione, e quindi al Presidente Giani, che durante le recenti elezioni regionali abbiamo avuto più volte presente sul nostro territorio. Questa presenza gli ha consentito di avere una diretta conoscenza dei problemi locali e, con ciò, anche la consapevolezza dell’attenzione che la Regione avrebbe dovuto riservare a questo lembo di territorio toscano, sempre posto “al limite” di ogni e qualsivoglia strategia regionale di intervento. Il grido di preoccupato allarme che i sindacati hanno lanciato, non deve cadere nel vuoto – incalzano dal Pri –  La Regione Toscana ha enormi competenze e responsabilità sulle scelte amministrative e noi Repubblicani riteniamo che essa debba avvertire tutta la necessità e l’urgenza di avviare un percorso chiaro e diretto che, in sintonia certamente con tutti i cittadini massesi, avevamo individuato nella creazione di un assessorato al territorio. Non conosciamo le dinamiche che hanno portato alla nomina della Giunta Regionale, ma conosciamo il risultato negativo della preoccupante mancanza di una qualificata rappresentanza del
nostro territorio in seno al governo della Regione. Perciò rivolgiamo un appello al governatore Giani, e a tutto il mondo del centro sinistra, per individuare un interlocutore, tra territorio e Regione, che abbia la possibilità di rappresentare direttamente al Presidente le esigenze del Territorio ed ottenere, quindi, quelle risposte immediate che esso attende».

I repubblicani massesi, infine, auspicano che tutte le forze politiche utilizzino la situazione attuale -seguendo l’“anomalia” del Governo Nazionale da poco votato con la presenza di tutti i partiti politici- per anteporre, per una volta, gli interessi generali a quelli di parte. Lo stesso appello i Repubblicani sentono di doverlo rivolgere anche alle organizzazioni economiche «affinché dimostrino l’amore per il proprio territorio facendosi carico anche di qualche piccola rinuncia, in una fase di indubbia difficoltà nazionale e locale. I cittadini tutti, ma soprattutto i giovani -concludono – l’apprezzerebbero nel futuro che ci attende. Un futuro che sarà determinato, soprattutto, dalle sagge decisioni che i tempi impongono».