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Ristorante multato, Guadagnucci (Lega): «Dispersione di energie nelle forze dell’ordine»

Venerdì la manifestazione in piazza Mercurio

MASSA – Lo scorso 18 febbraio alle ore 21.45 circa, diversi agenti di Polizia accedevano presso un’attività di ristorazione del litorale massese per identificare altrettante persone che si trovavano tra l’ingresso e le immediate vicinanze del citato locale. Conseguentemente, ai soggetti identificati venivano notificati i verbali di contestazione per violazione delle disposizioni del Dpcm. Domani, venerdì 26 febbraio 2021, infatti, l’assemblea pubblica apuana scende in piazza Mercurio, dalle 17 alle 19, per protestare contro le chiusure totali.

«Tralasciando le questioni in fatto e diritto per le quali è corretto ritenere del tutto infondate e illegittime le sanzioni comminate, per cui i destinatari provvederanno a difendersi con opportuni ricorsi, a discapito delle energie e risorse della pubblica amministrazione – scrive in una nota il consigliere massese della Lega Luca Guadagnucci – ciò che lo scrivente intende evidenziare è di come, a suo avviso, vengano male impiegate le forze dell’ordine. E’ sotto gli occhi di tutti il degrado e l’assenza di decoro che permea l’intera città, a causa di balordi che dalla stazione ferroviaria e dintorni, per seguire nei quartieri più periferici della città, portano insicurezza e malessere ai cittadini – spiega Guadagnucci – Si pensi altresì a via dei Loghi, centrale di spaccio ove malviventi pongono in essere, quasi indisturbati, i loro lucrosi traffici; ma non serve neppure allontanarsi troppo dal centro cittadino, addirittura sotto il Palazzo del Comune, “tossici” e ubriaconi lordano e spesso mettono anche in difficoltà i commercianti, soprattutto donne, che lavorano nei negozi nelle immediate vicinanze della Casa Comunale; il sottoscritto – scrive ancora Guadagnucci – non fa i nomi per non metterle in ulteriore difficoltà, anche se ha raccolto direttamente le lamentele di una di queste esercenti); e si potrebbe agilmente proseguire oltre. Ma, a fronte di tutto ciò, ove vengono inviati ben nove agenti di polizia? A sanzionare altrettanti supposti avventori di una delle tante attività commerciali che il terrorismo mediatico ed un Ministro poco capace, perseverando in scelte scellerate, stanno portando al collasso».

Il consigliere comunale, perciò, invita «le autorità preposte ad indirizzare i propri sforzi verso il contenimento della criminalità, anche della piccola criminalità, onde dare il giusto decoro alla città, che ormai non può più attendere, tralasciando di disperdere energie per sanzionare cittadini che, credendo nelle proprie azioni (condivisibili o meno che siano), e consci delle conseguenze, non rinunciano a porle in essere per la tutela dei diritti civili di tutti».