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Privatizzare la rsa “Regina Elena”? La maggioranza: ipotesi inesistente, presto nuove assunzioni foto

Riunione congiunta delle commissioni bilancio e sociale di Palazzo Civico. Il gruppo del M5s: «Abbiamo ricevuto la bellissima notizia dell’arrivo della “camera degli abbracci”». All'attacco il consigliere Bernardi: «La direttrice è inadeguata»

CARRARA – Le commissioni bilancio e sociale si sono nuovamente riunite in seduta congiunta con ospite il presidente della casa di riposo Regina Elena, Giuseppe Simone Profili, ponendo questa volta l’attenzione sull’argomento dei contratti di assunzione che tanto hanno tenuto banco nell’ultimo periodo. Il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle Carrara si dice «soddisfatto delle risposte e delle conferme avute durante il nuovo incontro a commissioni congiunte. Da quanto si è potuto rilevare infatti il passaggio al nuovo contratto tanto contestato sulla stampa è di fatto un obbligo di legge».

«Da qui – spiegano i pentastellati – deriva la necessità di applicarlo alle nuove assunzioni, così come per altro fatto due anni fa per il bando legato all’assunzione del nuovo direttore. Il passaggio a quel contratto non ha quindi nulla a che fare con la volontà di privatizzare il Regina Elena, cosa che né l’amministrazione né il consiglio di amministrazione hanno mai avuto intenzione di fare e che si può ben rilevare dagli importanti investimenti sul nuovo personale a tempo indeterminato che verrà assunto. Per la conclusione dei bandi ci viene riferito siano necessari circa due mesi, sperando non vi siano ulteriori intoppi dovuti alla situazione sanitaria».

«Abbiamo avuto le ulteriori rassicurazioni che ci aspettavamo – aggiungono – ossia che la parametrazione del nuovo contratto a quanto previsto dal precedente sarà portata avanti nei tavoli coi sindacati con la massima disponibilità per trovare soluzioni, anche personalizzate, per i nuovi assunti. Non si è presentate neppure quella  prevista  scarsa  partecipazione ai bandi che erano stata data per certa nei giorni scorsi a mezzo stampa, dato che i numeri presentati alle commissioni, precisando oltretutto che sono calcolati per difetto, sono 200 candidature per la posizione da oss, 10 per quelle da infermiere e 30 per gli amministrativi. Numeri che lasciano ben sperare e che vanno nella direzione di poter continuare a garantire, ed anzi migliorare, i servizi dedicati agli ospiti del Regina Elena».

«In chiusura di riunione – conclude il gruppo di maggioranza – abbiamo inoltre ricevuto la bellissima notizia dell’arrivo al Regina Elena della “camera degli abbracci” per permettere l’incontro fra ospiti e parenti in sicurezza, che sarà garantita anche attraverso i protocolli sottoscritti con Asl. Sono state inoltre acquistate smart tv che permetteranno agli ospiti di avere un collegamento con l’esterno ad ogni piano della struttura. Sono inoltre state consegnate le poltrone per il centro diurno Alzheimer per l’apertura del quale abbiamo avuto conferma della massima attenzione e ricerca di soluzioni. Ringraziamo quindi nuovamente il presidente Profili per la disponibilità a partecipare alle commissioni consiliari utili ad aggiornare e mantenere informati i consiglieri circa le azioni intraprese, rispondendo puntualmente a tutte le domande che gli vengono rivolte e che arrivano spesso anche dal territorio e per l’impegno costantemente dimostrato nella gestione di questa importantissima struttura».

Bernardi all’attacco: «La direttrice è inadeguata»
E sulla questione Regina Elena, torna all’attacco il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara): «La neo assunta direttrice della Rsa avvocato Ricci – interviene – abbandona il tavolo di un confronto con il sindacato, ora tocca al presidente Profili e al cda, alla luce di quanto sta accadendo alla nostra azienda speciale dare un segnale forte e chiaro. Ritengo che il silenzio anche da parte degli dell’amministrazione De Pasquale, sull’atteggiamento arrogante e lesivo dei diritti dei lavoratori da parte della direttrice, abbia radici profondamente radicate nella inadeguatezza e incapacità di tutto l’apparato grillino nel prendere drastiche decisioni. Non esiste infatti che una dipendente, che riveste un ruolo così importante e delicato, tra l’altro al servizio della nostra comunità, abbia avuto l’ardire di interrompere e abbandonare un tavolo di confronto significativo con i rappresentanti sindacali al fine di arrivare a un accordo. Il che evidenzia la carenza sostanziale delle dinamiche e la scarsissima conoscenza delle modalità di funzionamento dei rapporti sindacali da parte della Ricci, ma soprattutto fa emergere il clima pessimo che ha creato adottando un comportamento altamente lesivo e straffottente».