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«Politica apuana incapace di elaborare un piano di ricostruzione economica»

MASSA – “Lo scenario politico locale preoccupa per l’incapacità di elaborare un piano di ricostruzione economica, sociale e culturale delle nostre comunità; l’unica infrastruttura che, dopo anni di attesa, verrà potenziata per soddisfare le esigenze del sistema industriale, produttivo Apuano è il porto. Questa sola positiva novità ha fatto riemergere, in alcuni Amministratori locali, ambiguità e incertezze che, stante la crisi, la competizione di altri territori, non possiamo permetterci. I dubbi sembrano non tener conto delle soluzioni tecnologiche oggi disponibili! Basta chiacchiere. Basta passerelle, è il momento della concretezza. Siano i risultati a parlare”. E’ un discorso di ampio respiro quello del consigliere di Arcipelago Massa Andrea Barotti sul rilancio del territorio apuano. “La politica – afferma Barotti – discute della composizione del c.d.a della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara,
leggo di ipotetiche strategie messe in campo dall’On.le Nardi, di accuse per l’esclusione di Massa come se questo fosse il problema dei cittadini, delle imprese. Altrove, non lontano da noi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha raccolto un piano, consegnato alla Regione, che verrà presentato a Marco Buti, capo di Gabinetto del Commissario Europeo agli affari Economici Paolo Gentiloni, per la ricostruzione della Toscana; proposte nate ascoltando esponenti dell’industria, del terzo settore, della ricerca e della scienza. Il presidente Giani ha già dichiarato che porterà quei progetti al Governo. Il nostro territorio quali idee avanzerà?”

“Il professor Renauld Dehousse – continua il consigliere – presidente dell’Istituto Universitario Europeo, ha dichiarato che servono sia infrastrutture materiali che immateriali (digitali), ha invitato ad astrarci dalla situazione attuale e pensare al lavoro dei futuri giovani, a compiere un enorme sforzo sul piano della formazione, ha riconosciuto la bontà dell’idea di un “Parco tecnologico” per rendere accessibile la ricerca alle piccole medie imprese, la presidente di Fondazione Its Lombardia ha sostenuto che gli istituti tecnici superiori, con una didattica pensata insieme al territorio, sono lo strumento idoneo per favorire la crescita poiché forniscono agli studenti le competenze richieste dalla aziende, il British Institute di Firenze indica delle direttrici su cui il capoluogo di regione deve puntare quali l’istruzione superiore internazionale, la ricerca, l’economia della conoscenza, il turismo di qualità, la sostenibilità, il recupero degli immobili dismessi per far atterrare startup, nuove aziende digitali. Di fronte a questo fermento la politica Apuana cosa fa? resta in silenzio o si autocelebra, è il caso della Giunta Persiani, per il restyling di una piazza, per una rotonda”.

“Credo che una classe dirigente vicina alla gente – conclude Barotti – guarderebbe con interesse a quanto il mondo
accademico, industriale, culturale propone, presterebbe attenzione alle analisi che eminenti personalità offrono, prenderebbe alcune di quelle idee riadattandole o ne formulerebbe di ulteriori sulla base delle prospettive di sviluppo che vengono delineate. Concludendo, sono sempre più convinto che il primo passo per far ripartire la nostra città sia dare spazio ai giovani, a chi si farà carico del debito contratto per la pandemia, a chi è il futuro del paese. Serve una politica innovativa, propositiva, costruttiva, competente che pensi la città del domani e prepari i nuovi amministratori”.