LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

L’acqua torna potabile, ma l’opposizione attacca il sindaco: «Comunicazione insoddisfacente»

Durante il consiglio comunale di martedì 16 febbraio il sindaco Francesco Persiani ha presentato ha spiegato ai consiglieri gli eventi sulla questione dell'acqua contaminata e ha promesso: «Andremo in fondo alla questione, già chiesto a Gaia di stilare un protocollo di emergenza». Approvata la proposta della maggioranza sulla tassa dei rifiuti

MASSA – È arrivata in diretta durante la seduta in videoconferenza del consiglio comunale di Massa la notizia che tutta la cittadinanza stava aspettando: le analisi dell’Asl hanno rilevato l’assenza del batterio clostridium perfrigens dall’acqua del comune. Il sindaco Francesco Persiani, dopo aver dato comunicazione ai consiglieri del risultato delle analisi, ha subito provveduto a revocare l’ordinanza emanata l’11 febbraio scorso, come consigliato dall’azienda stessa. Il caso ha voluto che tale revoca sia arrivata proprio al termine di una lunga discussione sugli eventi che hanno creato la spiacevole situazione degli ultimi giorni.

Durante le sue comunicazioni, infatti, il sindaco aveva esposto ai consiglieri comunali una sorta di cronologia dell’accaduto fornendo nei dettagli le date e gli orari delle tante riunioni che lui stesso aveva tenuto insieme all’Asl e all’azienda erogatrice Gaia. E se la minoranza e la maggioranza non potevano che essere d’accordo sul sollievo che la notizia della revoca dell’ordinanza ha portato, i consiglieri dell’opposizione hanno evidenziato alcune falle nella gestione degli eventi. «Premetto che ho sempre avuto fiducia nell’operato di Asl, Comune e Gaia,- ha commentato Stefano Alberti, consigliere comunale del Pd – ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. La comunicazione non è stata soddisfacente, la cartina fatta uscire non era completa e difficilmente leggibile. Le informazioni non erano accessibili a quei cittadini che non hanno confidenza con i social e internet. Io avrei optato per un allarme lanciato anche con il passaggio di macchine dotate di altoparlanti e magari anche con allarmi meteo, per arrivare a più gente possibili. Dobbiamo fare una riflessione su questo. Sono eventi che non devono più verificarsi».

Di un altro avviso, invece, Fratelli d’Italia che tramite Alessandro Amorese ha mostrato il suo appoggio all’operato del sindaco: «Criticità non imputabili all’amministrazione. Il sindaco va ringraziato per la cautela usata. Secondo noi il tempismo non c’è stato da parte di chi ha informato l’amministrazione, la comunicazione ha fatto seguito a quello che ci è stato pervenuto. Se Gaia e Asl avessero avuto lo stesso tempismo che ha avuto il Pd nel fare il solito post su Facebook contro l’amministrazione sarebbe stato diverso. Abbiamo già presentato un’interrogazione in Regione per capire se Asl ha agito correttamente».

Nonostante la questione sembri rientrata, il sindaco Persiani tiene alta la guardia promettendo approfondimenti su cosa ha portato alla contaminazione: «Dalle analisi effettuate da Gaia sono risultate contaminate le grandi sorgenti del Cartaro, poi chiuse, – ha spiegato il sindaco – ma non quelle piccole. La chiusura delle grandi sorgenti ha diminuito la capacità di erogazione da 200 metri cubi al secondo a 70. Come cittadino e padre di famiglia sono molto preoccupato di avere sorgenti contaminate. In ogni caso ho già intenzione di chiedere a Gaia di stilare un protocollo di sicurezza da attuare in casi simili, per non farsi più cogliere impreparati. Voglio arrivare in fondo a questa cosa e scoprire cosa ha portato alla contaminazione. Non è ancora tempo di cantare vittoria».

Tra le altre cose discusse durante la seduta di martedì 16 febbraio anche le nuove modalità con cui verrà presentata la tassa sui rifiuti. Il consiglio, infatti, ha approvato la proposta dell’assessore al bilancio Pierlio Baratta: il termine per richiedere il bonus viene spostato di 18 giorni dal 10 febbraio al 28, mentre la rateizzazione del 75% vedrà le scadenze il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 settembre con il saldo previsto il 5 dicembre.