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Evacuazione scuola ‘Comasca’, l’ex assessore Ravagli: «Due anni di segnalazioni, dove è la tempestività?»

L'ex componente della giunta Persiani dura contro l'amministrazione comunale: «L'assessore Marnica parla di "tempestività di intervento", mi si è accapponata la pelle»

MASSA – Interviene sui recenti eventi che hanno portato all’evacuazione della scuola dell’infanzia La Comasca a Marina di Massa anche l’ex assessore alla cultura del comune di Massa Veronica Ravagli, dimessa dal suo ruolo a fine 2019 e sostituita poi dalla nomina di Nadia Marnica, senza risparmiarsi dal criticare l’operato del comune: «Oggi a leggere l’articolo di giornale dove l’assessore Marnica parla di “tempestività di intervento” e l’assessore Guidi sostiene “Che solo nelle ultime ore la situazione è degenerata” mi si è accapponata la pelle, – scrive la Ravagli – le cose non stanno così e la verità è un’altra».

«Ma andiamo con ordine, – spiega la Ravagli – parliamo della Scuola dell’infanzia Comasca di Massa, zona Viale della Repubblica, dove ho iscritto i miei figli e dove si sono trovati benissimo da un punto di vista didattico, meno da un punto di vista efficienza strutturale, ahimé. Da quando sono diventata assessore ho avuto l’opportunità di poter agire in prima persona per il miglioramento dei servizi dei cittadini e così nel dicembre 2019 (più di 2 anni fa) mandai una mail all’assessore Guidi e al dirigente dei lavori pubblici Fernando Della Pina dove scrivevo tali parole: “vi è un infiltrazione d’acqua al primo piano molto pericolosa perché va a finire sul quadro elettrico della scuola” parlando della scuola dell’infanzia Comasca appunto».

«A questa mail ho avuto solo una laconica risposta da parte del dirigente dei lavori pubblici che chiedeva ad un suo dipendente di verificare quanto avevo scritto e poi nulla più. – spiega l’ex assessore – Alla mia segnalazione ne sono seguite altre non solo da parte mia ma anche a parte della dirigente scolastica, da altri genitori di bambini che frequentavano la scuola, ma il risultato è stato lo stesso. Un niente di fatto. Ma se le parole di un assessore, che lavorava all’interno della giunta, non furono ascoltate figuriamoci quelle di un comune cittadino. Purtroppo adesso siamo arrivati all’inevitabile e da un giorno all’altro 70 famiglie, più di 80 bambini, docenti e personale scolastico dovranno trasferirsi in emergenza in un altro plesso scolastico d’emergenza, lontano da quello scelto da noi genitori, diverso da quello scelto da noi genitori, le cui idoneità e caratteristiche sono a noi sconosciute, senza interpellare o sentire opinione da parte di uno dei genitori coinvolti in questa assurda vicenda».

«Due estati e un lockdown di tempo ha avuto l’amministrazione comunale per quantomeno riparare un’infiltrazione su un tetto, (mio marito in un pomeriggio con la carta catramata la ripara in emergenza) in tutto hanno avuto 9 mesi di tempo per fare almeno i lavori di emergenza in quella scuola, ma se non venivano nemmeno a tagliare l’erba o tingere i muri (molte volte lo hanno dovuto fare i genitori) come potevamo pensare che venissero a fare un lavoro tanto importante? Mi rammarico molto che un assessore della Lega a suo tempo non fosse stato ascoltato dai colleghi, che le priorità di questa amministrazione evidentemente erano altre e si è preferito dare soldi allo spettacolo anzichè puntare sull’istruzione».

«Da madre e cittaadina pagante le tasse ho sempre pensato che l’istruzione dovesse essere una priorità assoluta per degli amminsitratori pubblici, – conclude Veronica Ravagli – quindi anziché spendere soldi in intrattenimento (eventi da 100 mila euro come nell’estate 2019) potevano essere veicolati anche parte dei soldi per risistemare un tetto di una scuola? (tra l’altro per la messa in sicurezza temporanea ne sarebbero serviti molti meno) Questione di scelte e a chi dare ascolto. É evidente che un assessore della Lega non avesse quel peso che altri assessori avevano in Comune, altrimenti adesso non saremo arrivati a questo punto. Mi auguro che il nostro partito, adesso con Pieruccini alla guida provinciale, abbia più peso nelle scelte della vita dell’amministrazione pubblica massese, scelte che mettano come priorità anche la sicurezza e l’istruzione dei nostri figli. Se non puntiamo sull’istruzione dei nostri figli siamo un paese senza futuro e le amministrazioni comunali dovrebbero dare l’esempio».