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Zona industriale e porto, Pd: “Le dichiarazioni del sindaco ci lasciano sconcertati”

MASSA – La segreteria comunale e il gruppo consiliare del Partito Democratico, dopo aver letto sulla stampa e sui social le dichiarazioni del sindaco Persiani riguardo al futuro sviluppo della zona industriale apuana, rispondono al primo cittadino. «Le dichiarazioni ci lasciano sconcertati – scrivono in una nota –  Il Regolamento Urbanistico del Comune di Massa, redatto dalla giunta di centrosinistra, quelli di prima per intenderci, dà precise indicazioni relativamente alle funzioni, contempla modalità di cambio di destinazione d’uso e frazionamento delle attività in essere, con procedure ben più snelle di quanto fosse previsto nel passato».

«Tutto questo con il preciso intento di mantenere a vocazione industriale ed artigianale l’area industriale del nostro Comune, dove sono presenti attività che non solo hanno una funzione legata ai livelli occupazionali, ma rappresentano eccellenze in campo industriale e nella ricerca, vedasi a tal proposito Nuovo Pignone e non solo – continua il Pd –  Pensare che nella zona industriale possano essere inserite funzioni diverse da quelle per le quali la stessa zona industriale è stata istituita, senza aver effettuato prioritariamente un’attenta analisi dell’impatto delle stesse sul tessuto produttivo esistente, ci sembra un errore che dimostra chiaramente una mancanza di visione da parte di questa amministrazione. Dare la possibilità di inserire attività legate ad una funzione commerciale con una logica a “macchia di leopardo”, appare sbagliata ed assolutamente da respingere; i centri commerciali esistenti e quelli previsti, appaiono addirittura sovradimensionati rispetto alla domanda complessiva di un territorio al quale bisogna assicurare un futuro legato all’industria e all’artigianato, senza che venga visto come elemento di contrasto ed antagonista alla vocazione turistica del territorio comunale. Lo sviluppo commerciale non può più passare da nuovi grandi insediamenti, ma da una concezione di commercio diffuso sul territorio – secondo il Partito – Nella logica della difesa della vocazione industriale della Zia si collega il ragionamento legato alla presenza del porto di Marina di Carrara, sfruttandone le sinergie sia nell’ambito industriale/artigianale sia in quello turistico. Assumere posizioni contrarie a tale infrastruttura, senza capirne la funzione fondamentale nella logica dello sviluppo del nostro comprensorio, fa chiaramente capire la posizione strumentale di Persiani intenta a soddisfare ogni interesse particolare, legata più ad una visione elettoralistica piuttosto che ad una capacità di programmazione e di scelta».

Il Partito Democratico ritiene che «il percorso che porta alla redazione del Piano Operativo strategico e di sistema del Porto e a tutte le scelte di razionalizzazione delle funzioni all’interno dello scalo, così come la sistemazione idraulica della foce del Carrione, ma anche ad una riprogettazione di tutta la costa a Levante estesa almeno a tutto il litorale del comune di Massa, debbano vedere coinvolte tutte le categorie interessate, attraverso percorsi di partecipazione e di conoscenza, di verifica delle ricadute ambientali, soprattutto legate all’erosione della nostra costa. Sarebbe un errore pensare che turismo e vocazione industriale siano due dimensioni conflittuali, come pensa il sindaco Persiani; il turismo, motore fondamentale del nostro territorio si lega alla nautica, all’innovazione tecnologica, al recupero ambientale delle aree industriali e, naturalmente, come detto, ad una lotta strutturale all’erosione condotta con le metodologie più aggiornate. Tale percorso di partecipazione democratica delle categorie e delle associazioni, delle forze politiche e dei sindacati, delle istituzioni regionali e nazionali, della comunità nel suo complesso, dovrebbe essere la filosofia che sottintende alla capacità amministrativa – spiegano-  e quindi al governo del territorio da parte di un’amministrazione e di un sindaco, perché lo sviluppo di un comprensorio deve avvenire nell’interesse della collettività e non si ottiene certo, con proclami bellicosi ed inutili contro tutto e contro tutti. Il Partito Democratico è ponto – concludono dalla segreteria comunale e dal gruppo consiliare – su questo e su altro, ad ogni confronto».