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Piazza della Stazione: il Pri esorta l’amministrazione a ripensare il progetto

MASSA – In questi giorni, l’attenzione dell’opinione pubblica si è soffermata sul progetto per la nuova sistemazione della piazza IV Novembre (Piazza Stazione) che l’amministrazione comunale massese intende attuare a breve. «Lo sconcerto appare ampiamente motivato da diverse ottime ragioni – commenta il Pri, partito repubblicano italiano – che la politica dovrebbe tenere ben presente se intende davvero agire nell’interesse dei cittadini».

«La Piazza IV Novembre è una piazza che può ben dirsi “storica”. Generazioni di massesi l’hanno vista così com’è (e sicuramente l’hanno vista anche in condizioni assai migliori di quelle attuali). E’ entrata nel “paesaggio cittadino” e nell’immaginario di ciascuno di noi da quando venne realizzata nella seconda metà dell’Ottocento. La sua funzione di “spazio verde attrezzato” è sempre stata svolta nel modo migliore nel coso dei molti decenni – ricordano dal partito – Il degrado attuale si deve a molti fattori, il primo dei quali è senz’altro il disinteresse più completo che la “politica” di oggi (a differenza che nel passato) dimostra nei confronti dell’arredo e del decoro urbano. Ma questo non è colpa della piazza, e neppure degli alberi o delle aiuole. E’ colpa della incuria degli amministratori nei confronti del verde e della pressoché totale mancanza di vigilanza e di sanzioni per chi
trasgredisce le regole» tuonano.

«Il “progetto” (se così si può chiamare) è una “dichiarazione” che lascia, di per sé, letteralmente interdetti – secondo il Pri -Protagonista del nuovo allestimento non è il cittadino, peraltro neppure sentito né tantomeno interpellato nella fase di progettazione, che vede ridotti gli spazi della fruibilità e delle sedute. Non sono il lavoratore pendolare o lo studente, che vede ridotti gli spazi per il parcheggio. Non sono il verde, gli alberi e le aiuole, che vengono ridotti di oltre il 50% rispetto alla situazione attuale. Non si tiene conto che la Piazza è anche un luogo di memoria, con la presenza del monumento al partigiano diciottenne Giuseppe Minuto Non ha visione urbana, visto che non considera affatto le zone adiacenti alla Stazione ferroviaria, attualmente inutilizzate, che avrebbero potuto e dovuto essere coinvolte nel progetto. Non è certo la bellezza, poiché la proposta progettuale mostra assai più i caratteri di un monumento funerario degli anni ’20, degno del sacrario di Redipuglia, piuttosto che quello di una piazza celebrativa della Vittoria, quale l’intitolazione al IV Novembre, al contrario, intende celebrare. Inserisce elementi dei quali nessuno ha mai ravvisato né richiesto la presenza, come anfiteatri o spazi gioco. La piazza, quando è ben progettata, è di per sé un anfiteatro e uno spazio gioco, e non ha bisogno di “recinti” fasulli a ciò dedicati. Protagonista del nuovo allestimento sono invece la circolazione dei veicoli, gli autobus, le auto, l’asfalto con una inevitabile miriade di segnaletiche orizzontali e verticali e, cosa più grave, impone una riduzione drastica del verde urbano con l’eliminazione inaccettabile di piante monumentali esistenti».

«Ma quale “paesaggio urbano”, quale “futuro” viene pensato per la nostra città da questa amministrazione?» si chiedono. Il Partito Repubblicano esorta a ripensare radicalmente la proposta per la “sistemazione” della piazza in quanto esteticamente discutibile e funzionalmente inadeguata, destinata ad aumentare i disagi e a creare nuovi e pressanti problemi a lavoratori e studenti, ad alterare in modo inaccettabile il paesaggio urbano di Massa.