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Governo Draghi, Rifondazione Comunista a Pd e Cinque Stelle: «Da che parte state?»

MASSA-CARRARA – Il Partito della Rifondazione Comunista di Massa scrive una lettera aperta agli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle della Provincia di Massa Carrara. «Cari amici iscritti e militanti del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle. Crediamo che questa volta non possiate eludere la risposta a due domande precise, a cui vi chiediamo di rispondere pubblicamente: l’antifascismo è per voi un valore superato, o comunque non più tale da essere una discriminante ma solo un elemento contingente che guarda al passato? E la seconda, proprio nel centesimo anniversario della nascita del Partito Comunista, è: equiparare quella storia e quelle idee a quelle del regime mussoliniano non vi sembra un crimine verso coloro che hanno permesso, certo insieme ad altri, la liberazione dal nazi fascismo e la nascita della democrazia in questo paese?».

«Vi chiediamo non di rispondere a noi, ma ai cittadini di Massa e di Carrara, facendo notare che non vige il silenzio assenso – proseguono – Il non procrastinare l’assenza di una risposta deriva da fatti ben precisi, e da un contesto, che proprio in questi giorni si verificano e si delineano. I fatti riguardano l’aver chiamato al consiglio regionale della Toscana a commemorare il cosiddetto “giorno del ricordo” un giornalista come Fausto Biloslavo. Si tratta, come ha fatto notare anche in una nota l’Anpi, di un assiduo frequentatore dell’estrema destra, di personaggi legati a periodi sanguinosi del terrorismo politico fascista e affini. Ed inoltre – spiegano dal partito -: nei giorni scorsi il centro destra al comune di Genova ha promosso una mozione per l’istituzione di un registro antifascista ma anche anti comunista, con l’astensione del Pd e l’uscita dall’aula dei 5 stelle (Italia Viva ha votato a favore, ma di chi è politicamente un mercenario non ci stupiamo). Tutto ciò a valle della “famosa” mozione del Parlamento Europeo che equiparava fascismo a comunismo, anche da voi votata. Se il punto di fondo è che da una parte abbiamo ideologie che nel crimine, del razzismo, del genocidio e della negazione dell’uguaglianza e libertà hanno il loro pensiero manifesto e di fondo, dall’altra abbiamo un pensiero di liberazione delle donne e degli uomini dallo sfruttamento, dalla disuguaglianza, un ideale di libertà civile e sociale che ha contribuito a liberarci dal nazi fascismo e a scrivere la carta fondamentale della nostra comunità, cioè la Costituzione repubblicana. Questo senza negare tragiche degenerazioni in altri paesi del mondo, ma la differenza, anzi l’antitesi, resta tutta».

«E guarda all’oggi e al futuro, un oggi che più di sempre ha bisogno, con una fase epocale aperta dalla pandemia, di guardare a questi valori e lottare per essi. Che la destra in Italia e in Europa voglia fare questa equiparazione – ignobile e falsa nel merito – – secondo il partito – per legittimarsi è del tutto evidente, ma chi sostiene questa opzione è parimenti responsabile di questa legittimazione. Che non fa “prigionieri” e quindi nega anche la vostra stessa ragione di esistere, a meno che non ammettiate, in questo caso si, che fra voi e la destra non esistano differenze. Quest’ultimo dubbio è bene che gli italiani lo vedano fugato con una vostra risposta che prende le distanze da quanto avvenuto a Bruxelles, Firenze e Genova, perché esso ben si rafforza con la nascita del governo Draghi, a cui tutti voi e la destra state dando l’appoggio parlamentare: un governo che, esso sì, nega la necessità di opzioni politiche di fondo, anche valoriali, e commissaria la Costituzione repubblicana in nome di una ristrutturazione post pandemia che vuole essere gestita dal grande capitale finanziario, attraverso uno dei suoi principali rappresentanti.
Insomma – concludono rivolgendosi direttamente ai cittadini apuani – da che parte state?».