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Draghi premier, il 43% dei lettori apuani dice «sì». Ma altrettanti chiedono le elezioni sondaggio

Testa a testa fino all'ultimo tra le due posizioni, con i favorevoli al nuovo governo in vantaggio, alla fine, di un solo punto percentuale. Solo il 15% è per un nuovo governo Conte

MASSA-CARRARA – Tra oggi e domani Mario Draghi sarà impegnato con l’ultimo giro di consultazioni con i partiti per definire la maggioranza e comporre il nuovo governo. E sull’affidamento dell’incarico all’ex presidente della Bce, la maggioranza relativa dei nostri lettori (43%) si è espressa a favore. Nel sondaggio della Voce Apuana lanciato 5 giorni fa (QUI), è stato un testa a testa fino all’ultimo tra chi sostiene che Draghi sia il premier giusto (42%) e chi, invece, chiede di dare la parola ai cittadini attraverso le elezioni. Una percentuale minore (15%), infine, ha votato a favore di un nuovo governo Conte.

Il sondaggio ha ricevuto un buon numero di voti e un grande riscontro sui social, dove i nostri lettori hanno commentato le rispettive posizioni. Perplessa Lucilla, che scrive: “Sarà Monti 2 la vendetta?”. Decisamente più esplicito, invece, Paolo: “Draghi è arrivato per papparsi il paese. A marzo partono i licenziamenti e chi pensa che sia il salvatore della patria, come leggo in alcuni ingenui commenti, è lontano dalla realtà. Piuttosto preparatevi spiritualmente ad affrontare anni durissimi, perché ci vorrà molta forza e non andrà tutto bene”. Secondo alcuni, poi, Draghi era già stato precettato per prendere il paese in mano fino a fine legislatura. A sollevare la questione è Luca: “Penso che la crisi innescata da Renzi sia stata creata ad hoc per giungere a Draghi, in quanto le elezioni secondo la filosofia presidenziale e delle sinistre va sempre posticipata per ovviare alle possibili problematiche rielettive, ad oggi ancora più pericolosamente in essere per il taglio parlamentari al prossimo turno elettorale. Alla fine vedremo se Draghi, trovato il sostegno numerico per una maggioranza assoluta, riuscirà ad ovviare alle tre emergenze indicate dal Presidente Mattarella. Ai posteri l’ardua sentenza…compreso la libertà di espressione e pensiero”. Uno scenario previsto, insomma. E su questo punto concorda Paola: “Avevano già deciso da parecchi mesi tutto questo, e hanno architettato scontri, diatribe, incomprensioni tutto per arrivare al dragone. Non siamo tonti, non siamo scemi, ma quello che dovete fare fatelo e fatelo presto. Poi il giudizio verrà magari da qualcun altro dall’alto, per esempio”.
“Draghi è un keynesiano non ortodosso e d’economia ci capisce a differenza di molti politici (compresi quelli nostrani) che parlano per intortare la gente – scrive poi Massimo -. Vedrete a che fuoco di fila sarà sottoposto non appena va a toccare gli interessi di una parte politica”.

Ci sono poi gli entusiasti (“Era ora!”, commenta Cristina) ed anche chi tocca l’argomento Recovery Fund, come Luca: “Con l’arrivo di 209 miliardi, meglio che ci sia uno che di soldi se ne intenda”.

Nicolò, infine, ha le idee piuttosto chiare: “Andare avanti con Draghi e a luglio votare. E non prendiamo la scusa della pandemia come ha detto Mattarella, visto che nel mese di luglio si sono in programma le amministrative in molti Comuni. La scusa della pandemia è soltanto per salvaguardare la poltrona di tanti cialtroni”.

 

Sondaggio

Mario Draghi premier? Secondo te cosa dovrebbe succedere adesso?

  • Draghi è il premier giusto (43%)
  • È il momento di dare la parola ai cittadini: elezioni subito (42%)
  • È necessario tentare ancora per un nuovo governo Conte (15%)
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