Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

M5s risponde a Persiani dopo la mozione contro Benedetti: «Fascista è chi il fascista fa»

MASSA – Ha infuocato l’ultima seduta del consiglio comunale di Massa la discussione sulla mozione presentata dalla minoranza per la sfiducia al presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti. Molto aspra la reazione del sindaco che, quasi al termine della discussione, ha attaccato duramente i consiglieri di minoranza. Oggi è arrivata la risposta del Movimento 5 Stelle e dei suoi consiglieri, firmatari della mozione.

«“Non chiamateci fascisti”, questa la reazione del sindaco Persiani durante la discussione della Mozione di revoca del Presidente del Consiglio presentata dalle forze politiche di minoranza. Evidentemente il racconto che vorrebbero fare di loro stessi è di una maggioranza democratica. – scrivono Luana Mencarelli e Paolo Menchini – Peccato che il pensiero di democraticità non è quello che ritiene rispettati i diritti della minoranza, sanciti costituzionalmente, con la “concessione di parlare in Consiglio”».

«Quando si accetta che un consigliere leghista dica a Paolo e a me che “disonoriamo” il consesso istituzionale e dovremmo dimetterci, non per demerito personale, – continuano i pentastellati – visto che ci riconosce “intelligenti, preparati e laboriosi”, ma in quanto rappresentanti di un Governo che a lui non stava bene, si fa sfregio a uno dei passaggi fondamentali della vigente democrazia: il potere del popolo che ci ha eletti. Quando si avalla un Presidente del Consiglio, che dovrebbe essere imparziale per legge, quando si accetta che i toni, gli epiteti utilizzati nei confronti dei consiglieri di minoranza superino il limite della decenza e della diffamazione non può essere trovata coerenza con il loro lamentato dialogo costruttivo. Il Regolamento è diventato carta straccia tra inadempimenti e interpretazioni, e con la futura approvazione dei loro emendamenti sarà molto più chiaro a tutti il loro modus operativo in assenza del rispetto democratico».

«La discussione si è conclusa con il respingimento della richiesta di sostituzione di Benedetti come Presidente del Consiglio che ovviamente non ci ha colti di sorpresa, perché dimostra che non esistono all’interno di quella coalizione soggetti che differiscono dalla linea di condotta come invece raccontano all’esterno per costruirsi una facciata di moderatezza. – conclude la nota – “Fascista è chi il fascista fa” qualcuno che conosciamo ci ripete continuamente, quindi ci chiediamo se è condivisione oppure incapacità o impossibilità da parte del Sindaco di contenere le intemperanze antidemocratiche di chi partecipa con lui all’amministrazione di questo Comune».