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Movida selvaggia, incontro sindaco-gestori-residenti. «Entro venerdì il giro di vite sugli alcolici» foto

De Pasquale ha dato disponibilità a riportare all’attenzione del prefetto le richieste dei cittadini. Intanto dall'opposizione Bruschi e Musetti (Fi): «Il primo cittadino fa pagare a tutti la sua incapacità di amministrare»

CARRARA – Attuare entro venerdì i due nuovi provvedimenti contro l’abuso di alcolici e riportare immediatamente all’attenzione del prefetto le richieste arrivate da cittadini, negozianti e gestori dei locali: è l’impegno del sindaco Francesco De Pasquale al termine della giornata dedicata agli incontri sul tema “movida”, che hanno avuto per protagonisti il Comitato di via Rinchiosa e i gestori dei locali della zona della movida.

«I problemi e le violenze causate da pochi stanno condizionando in negativo la vita di troppi: dai residenti ai gestori dei bar, passando per i negozianti ho ascoltato un grido di allarme unanime. Così non si può andare avanti. Per questo mi sono impegnato ad attuare già per venerdì il giro di vite sugli alcolici, il cui abuso è a detta di tutti, forze dell’ordine incluse, una delle cause principali degli episodi più gravi» ha spiegato il primo cittadino.

Ieri mattina, martedì, il sindaco insieme all’assessore al Commercio Giovanni Macchiarini ha ricevuto e ascoltato i gestori dei locali della zona della movida, che hanno espresso preoccupazione per la situazione: tra le richieste degli esercenti una presenza più massiccia e visibile delle forze dell’ordine, anche dei reparti mobili, e una maggiore tempestività di intervento. Gli stessi gestori hanno inoltre puntato il dito contro la pratica, messa in atto da diversi ragazzi, di presentarsi nella zona della movida già con le scorte di alcolici, acquistate chissà dove: «Sono doppiamente pericolosi, perché girano muniti di bottiglie di vetro e perché pagandole a poco prezzo riescono ad aver accesso a grandi quantità di alcol» hanno riferito.

Nel pomeriggio è stata la volta del Comitato di via Rinchiosa, composto da residenti e negozianti che il sindaco ha ricevuto insieme all’assessore Macchiarini e a Marzia Paita, presidente della commissione Commercio: anche loro hanno confermato la gravità della situazione, ribadendo quanto riferito nei precedenti incontri e in una fitta serie di missive alle istituzioni. Il comitato ha chiesto la rimozione del distributore automatico di birra annesso a un’attività di via Venezia, ha sollecitato una riflessione sulla riapertura al traffico di via Rinchiosa come possibile deterrente contro gli assembramenti e ha auspicato più controlli su alcolici e assembramenti. Esattamente come i gestori dei locali i residenti hanno chiesto un dispiegamento maggiore di forze dell’ordine: «Serve un segnale forte» hanno dichiarato, rilanciando la richiesta di essere ammessi a un incontro in Prefettura sul tema “movida”.

Oltre a confermare l’impegno ad attuare entro venerdì il giro di vite sugli alcolici, con l’anticipazione al pomeriggio dello stop al consumo di bevande nei luoghi pubblici e l’introduzione di un provvedimento che vieti la vendita degli alcolici nei supermercati e nei negozi di vicinato negli orari più a rischio, il sindaco ha dato disponibilità a riportare all’attenzione del Prefetto le richieste dei cittadini.

BRUSCHI E MUSETTI (FORZA ITALIA): «INCAPACITÀ AMMINISTRATIVA»
Intanto dal fronte dell’opposizione intervengono Riccardo Bruschi e Gianni Musetti di Forza Italia. Riportiamo di seguito.

Anzitutto ringraziamo le forze dell’ordine, il prefetto, il questore, per il lavoro che svolgono. Ma invece c’e chi come al solito non è buono a far il proprio mestiere, e in questo caso il sindaco di Carrara, il quale riversa sugli altri le proprie incapacità e responsabilità oggettive, ledendo a caro prezzo il diritto altrui. Ancora una volta, il sindaco De Pasquale, torna a colpire i commercianti e a scaricare su di loro le responsabilità, annunciando un ennesimo giro di restrizioni alle vendite in tutto il comune di Carrara, da via Roma a Marina, per limitare i problemi della movida che sono invece ben circoscritti altrove. Problemi legati più all’assembramento e alla mancanza di controllo, che non all’aperitivo prima di cena. Insomma, invece di intensificare i controlli e stabilire nella zona di Marina un presidio fisso multiforze, più numeroso la sera, e comprensivo sempre della polizia municipale, il sindaco preferisce colpire erga omnes il lavoro di tanti esercenti e dipendenti del settore della ristorazione, già in ginocchio per le conseguenze della pandemia, che fino a ora sono state riversate tutte sulle loro spalle. Non bastavano le restrizioni nazionali, la crisi economica, sociale e sanitaria, ora i commercianti devono pure limitarsi nelle vendite di alcolici e bevande, solo perché il sindaco di Carrara non è in grado di gestire la sicurezza pubblica. Si preferisce lasciare tutte le pattuglie della polizia municipale impegnate a fare salate multe agli automobilisti, invece di utilizzarle nella sicurezza dei luoghi più sensibili della città. In questo modo si lede alla libertà di tutti, anche dei consumatori dei locali di tutto il Comune di Carrara che dovranno decidere se restare qui, o “emigrare”, per quelle poche ore che è consentito dalle normative nazionali, nella vicina Massa o Sarzana, dove si può consumare liberamente. Un ulteriore colpo al commercio di Carrara che non possiamo continuare a far passare inosservato, e che ci vedrà coinvolti in tutte le iniziative che potremo organizzare per dire basta all’arroganza e alla incapacità di questa amministrazione comunale.