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Piano del commercio, M5S: «Modo e interventi sbagliati, maggioranza senza visione»

MASSA – Approvato e già in parte attuato il piano di valorizzazione del commercio del centro cittadino massese, negli ultimi mesi del 2020. Contributi a fondo perduto per le attività commerciali di Massa, distribuiti a seconda della zona di appartenenza, per cui i cittadini hanno già avuto modo di fare domanda. Accolto come un successo da parte della maggioranza di Persiani, il quale proprio di questo piano aveva parlato già in campagna elettorale, criticato, invece, da Paolo Menchini e Luana Mencarelli, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che scrivono: «Abbiamo contestato il Regolamento per la Valorizzazione luoghi del Commercio del centro storico, fin dalla prima lettura in commissione Attività Produttive. Aiutare i nostri esercenti è importante quanto necessario, ma il modo, gli interventi e soprattutto gli obiettivi proposti dalla giunta Persiani sono sbagliati.»

«Questo regolamento impone di adeguare, – continua i consiglieri pentastellati – da un punto di vista estetico, infissi, vetrine, insegne e tende con colori e tipologie di caratteri scelte dall’amministrazione: spese inutili in questo periodo. Dice di voler alzare la qualità dei prodotti venduti, escludendo le aperture di nuove attività che in un centro storico mai ci potranno essere come ad esempio vendita di automobili, officine, sexy shop, ma anche fast-food, quindi ogni somministrazione “prendi e vai” pur di escludere kebab e anche internet point (una vera ossessione per loro)».

«Abbiamo sottolineato come un aiuto, vero, importante, per garantire l’espansione del commercio locale, soprattutto in questo momento, debba favorire fortissimamente la digitalizzazione, l’e-commerce, che oggi prende quasi il 30% degli acquisti totali. – dichiarano Menchini e Mencarelli – Considerato che una buona fetta del mercato se lo prende la grande distribuzione, al commercio locale rimane poco se non si evolve».

«Di questo regolamento l’unico passaggio che abbiamo trovato sensato è la previsione di un aiuto a chi ha investito in strutture esterne, – concludono i consiglieri – perché in particolare per chi fa della somministrazione di alimenti e bevande la sua attività principale in tempo di Covid può essere importare, però purché temporanee e non discriminatorio per il resto del territorio. Tutto il resto invece evidenzia come questa amministrazione non abbia assolutamente una visione, una prospettiva di come far evolvere la nostra città».