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Caso Serinper, il Comune: «Commissione interna fuori da logiche politiche e per la trasparenza»

L'amministrazione di Massa interviene sull'argomento: «Ben prima che le indagini della magistratura venissero rese note, ci siamo attivati per rendere il settore sociale e il sistema affidi maggiormente trasparente»

MASSA – «Vale la pena ribadire, ancora una volta, che la nomina di una commissione conoscitiva interna, composta da persone esperte e competenti in materia, finalizzata a verificare il funzionamento di un settore, tanto strategico quanto delicato, quale quello del Sociale, anche a seguito dei gravi fatti  evidenziatisi nell’ambito dell’indagine “accoglienza” (qui i dettagli), deve essere interpretata per quello che è: il desiderio di questa amministrazione di corroborare un percorso, avviato da subito, volto ad una migliore gestione del settore». Lo scrive in una nota l’amministrazione comunale di Massa.

«Questo compito, da attuarsi con la giusta riservatezza, serietà e nel pieno rispetto del lavoro della magistratura oltre che soprattutto nell’interesse dei minori, permetterà all’amministrazione comunale di comprendere come intervenire affinché certi episodi non abbiano più a ripetersi. Va altresì ribadito a chiare lettere – evidenzia Palazzo civico – che ben prima che le indagini della magistratura venissero rese note, ci siamo attivati per rendere il settore sociale e il sistema affidi maggiormente trasparente, oltretutto attirandoci, quando abbiamo apportato i primi cambiamenti, le ire di alcuni consiglieri di minoranza (e su questo comportamento varrebbe la pena di fare qualche riflessione in più). E ora, sempre l’opposizione vorrebbe che venisse nominata una commissione consiliare per svolgere un compito simile; ma questa sì che, senza strumenti e a indagini ancora in corso, finirebbe per collidere con le indagini penali, poiché di fatto non avrebbe la possibilità di analizzare a fondo quanto avvenuto. Non che i consiglieri non abbiano il diritto, il dovere e le capacità per svolgere appieno il loro ruolo. Il fatto è che in questa fase solo una commissione di indagine interna, puramente tecnica, con finalità conoscitive e soprattutto costruttive, scevra da ogni logica politica, potrà fornire un quadro esaustivo, da un punto di vista meramente amministrativo con riferimento al sistema di inserimento, da parte del servizio sociale, nelle strutture accreditate affidatarie di tali servizi, ed indicare misure, di ordine gestionale e organizzativo, ritenute utili per adeguare la struttura e il sistema di affidamento e controllo; senza però limitarci alla vicenda Serinper, pur nell’importanza dei fatti, ma avendo come riferimento il funzionamento dell’intero settore sociale nel suo complesso».

«Qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto – osserva l’amministrazione massese – ed è pertanto necessario cercare di capire come e dove si è interrotto l’ingranaggio così da apportare miglioramenti esclusivamente in funzione della tutela delle famiglie disagiate e dei minori. Sarà un’indagine nell’interesse della cittadinanza tutta e della stessa amministrazione. Per questo saranno persone con specifiche competenze ed esperienza in materia ad occuparsene e, perché sia rispettato al massimo il principio di trasparenza, gli incaricati saranno individuati al di fuori dell’area ricompresa dall’Azienda Usl Toscana nord ovest, quindi estranei a ogni possibile condizionamento. Le intenzioni dell’amministrazione non sono quelle di trovare responsabili (quello compete all’autorità giudiziaria), ma piuttosto svolgere una audit interna, ossia una valutazione indipendente volta ad ottenere prove, relativamente a un determinato oggetto, e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri prefissati siano stati soddisfatti o meno, proprio per intraprendere forme di azione e di organizzazione dei servizi sociali in relazione al sistema di protezione sociale».