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Dei: «Usl Toscana nord ovest garantisca a Massa un centro tamponi»

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MASSA – Il problema dei tamponi, durante la pandemia, è legato non solo al quantitativo da effettuare ma anche ai luoghi in cui effettuarli. Spesso, infatti, accade che alle persone vengano dati appuntamenti con centri distanti diversi chilometri dalla città di residenza. Su questo aspetto torna a farsi sentire Roberta Dei, presidente del gruppo misto di maggioranza del consiglio comunale di Massa: «L’Azienda Usl Toscana NordOvest deve garantire a Massa un centro dove effettuare tamponi, non si può costringere potenziali positivi a farsi 50 km sperando che abbiano un auto a disposizione. – scrive la Dei in una nota ufficiale – A suo tempo proposi l’utilizzo del parcheggio al mercato delle Jare ma il Sindaco Persiani, invece di occuparsi della salute pubblica e partecipare agli incontri fra amministratori, mi accusò di fare polemica inutilmente utilizzando chissà quali informazioni riservate su sopralluoghi da lui effettuati. Nel frattempo migliaia di massesi vedono da mesi nell’area del vecchio ospedale cartelli che indicano una fantomatica area tamponi che non si materializza sempre nel silenzio dello stesso Persiani. Così ancora oggi molti di noi devono pagare per fare un tampone a Massa oppure si sobbarcano il costo di una trasferta magari ad Aulla. Forse a dirigenti e amministratori non è chiaro come anche solo cinque euro in molte famiglie facciano la differenza in questo contesto economico dove molti hanno perso il lavoro e tante attività restano chiuse».

«La Dott.ssa Casani investa sulla provincia di Massa-Carrara organizzandola per garantire cure e test in maniera capillare; – continua la Dei – la Lunigiana deve avere una propria autonomia e la zona di costa deve essere nelle stesse condizioni. Bisogna fare in modo che sospetti positivi abbiano a 24 ore dalla richiesta di appuntamento il risultato del test Covid19».

«Potrebbe essere di aiuto, per migliorare il monitoraggio della popolazione, – conclude la Dei – supportare le innovazioni delle università italiane di Padova, Milano e del Friuli, che hanno sviluppato un kit di rilevazione del Covid19 composto da una fialetta e una salvietta da masticare. Non ci sarebbe più bisogno di centri tamponi e personale sanitario, che potrebbe essere lasciato nei reparti, basterebbe solo potenziare i laboratori di analisi dei nostri ospedali. Il rischio con una Toscana zona gialla e di riavere un rialzo dei contagi, scontrandoci con le solite carenze decennali della sanità, e questo mentre Giani sembra voler seguire il solco tracciato da Rossi».

 

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