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Caso Serinper, la Lega: «Già attive due commissioni di controllo, quella consiliare non serve» foto

Il gruppo del Carroccio difende la scelta di Persiani: «La richiesta della minoranza è tardiva e sembra partorita a solo scopo propagandistico»

MASSA – «Dinanzi alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, ove è stata richiesta la costituzione di una commissione consiliare di indagine sul caso Serinper, il gruppo consiliare massese della Lega ha votato in modo contrario. Crediamo che davanti alla costituzione delle due commissioni di controllo già esistenti come quella regionale richiesta dalla capogruppo della Lega Elisa Montemagni e votata all’unanimità da tutto il Consiglio regionale e alla commissione conoscitiva interna costituita dal sindaco Persiani, quella richiesta dai pentastellati rappresenti al momento una copia inutile e ridondante». Lo specifica in una nota il gruppo di maggioranza del Carroccio che torna a parlare del caso Serinper (qui i dettagli) che coinvolge politici, manager e impiegati pubblici apuani.

«Le due commissioni esistenti sopraccitate sono già disposte in maniera trasparente e possono acquisire copie dei documenti relativi ai procedimenti adottati dagli uffici comunali senza sostituire i lavori della magistratura. Come gruppo consiliare affermiamo con convinzione che questa amministrazione ha posto fin da subito una maggiore attenzione verso i servizi sociali, la rotazione delle strutture di affidamento dei minori e maggiori controlli atti alla tutela dei minori e ai nuclei familiari fragili: proprio per questo crediamo che la scelta del primo cittadino di istituire una commissione conoscitiva formata da un membro interno e due membri esterni sia stata un atto di responsabilità, cosicché possa essere presa la strada più corretta e trasparente possibile per capire cosa non abbia funzionato correttamente e quali monitoraggi siano stati davvero compiuti».

«Non possiamo condividere – evidenziano dalla Lega – l’impostazione della minoranza Pd e 5 Stelle, che vorrebbe sprecare tempo e risorse per creare una terza commissione, in cui i consiglieri comunali al momento non potrebbero nemmeno visionare tutti gli atti, data l’inchiesta ancora in corso. Il nostro voto contrario è quindi motivato dal fatto che esistono già le commissioni preposte al lavoro ed è in corso un’inchiesta: attenderemo gli sviluppi e i documenti da esse prodotti per approfondire l’argomento nei prossimi mesi. La richiesta della minoranza è tardiva e sembra partorita a solo scopo propagandistico, dato che delle tempestive azioni del sindaco e della capogruppo Lega in Consiglio regionale sono ampiamente al corrente tutti i consiglieri comunali».