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I giovani della Sinistra apuana: «Bendetti merita di essere sfiduciato ogni giorno»

MASSA – I componenti della segreteria provinciale del Movimento Giovanile della Sinistra Massa Carrara ritengono che la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni all’indirizzo del Presidente del Consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti «non sia sbagliata ma inutile».

«Benedetti – secondo i Giovani della Sinistra apuana – merita di essere sfiduciato ogni giorno, visto il modo arrogante e fazioso col quale presiede il consiglio, in particolare dopo l’apertura di indagini sul suo conto da parte della magistratura sulla vicenda Serinper, ma non è questo il punto. La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni si risolverà in una rapida riunione del consiglio comunale dove è facile prevedere che la maggioranza di destra per ragioni politiche farà quadrato attorno a Benedetti, accuserà le opposizioni di giustizialismo a senso unico e tirerà in ballo i nomi degli esponenti del Pd coinvolti nelle indagini. In questo modo – spiegano – non si otterranno le dimissioni di Benedetti e si avrà una gran confusione che non consentirà di comprendere le specifiche responsabilità. Suggeriamo invece a tutti i consiglieri del Comune di Massa di attivare una specifica commissione di indagine e di controllo, al fine di acquisire informazioni sul reale comportamento di Benedetti all’ interno
della pubblica amministrazione».

«La commissione consiliare – sottolineano Andrea Sirgiovanni, Jacopo Evangelista, Zoe Stroobant, Agnese Ramagini
Elena Baudinelli e Matteo Montali – non sostituisce in alcun modo il lavoro della Magistratura, che dovrà accertare eventuali reati, ma svolge una funzione di controllo, garanzia e informazione sul corretto andamento dell’amministrazione. I lavori della commissione, che dovranno essere presieduti dalla minoranza (come previsto dallo Statuto comunale), probabilmente richiederanno alcune settimane di lavoro o mesi ma – concludono – tramite l’acquisizione di atti e documenti, si potrà fare un po’ di chiarezza su una triste vicenda che, al di là della rilevanza penale che dovrà essere accertata dalla Magistratura, rimane un esempio di malgoverno».